Classificazione dei rusoparlanti estoni

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Il governo Estone post-sovetico descrive i rusoparlanti estoni come emigrati arrivati di recente, mettendo loro sullo stesso livello di musulmani in Germania o messicani negli Stati Uniti, e accuratamente nasconde dall’oipinione pubblica la situazione reale.

I rusoparlanti estoni possono essere raggruppati nelle seguenti categorie:

1. Originari etnici estoni, per la maggior parte provenienti dalle famiglie miste, che hanno scelto il russo come lingua di base in famiglia e hanno perso le capacità di comunicare in estone, in prevalenza nei tempi sovetici;

2. Originari etnici estoni rusoparlanti che vivono in Estonia da secoli e migliaia d’anni, e etnici russi che si sono trasferiti in Estonia dalla Russia secoli fa. A questo gruppo appartengono "starovery" – "di vecchia fede". Starovery sono riconosciuti ufficialmente come minoranza etnica estone;

3. Russi che si sono trasferiti in Estonia nel periodo di Impero Russo quando l’Estonia ne faceva parte (tsar Pjotr I avevda comprato l’Estonia dalla Svezia), i loro discendenti;

4. Etnici russi e rappresentanti delle altre nazionalità dei paesi che entravano nell’URSS, i cui si erano trasferiti in Estonia nei tempi sovetici sull’ordine e sulla richiesta del governo Estone e del governo centralizzato dell’URSS, e loro discendenti. Questa categoria può essere definita vittima del regime socialista/communista delle repubbliche sovetiche d’origine, del governo centralizzato e del governo sovetico estone.

5. Etnici russi e rappresentanti delle altre nazionalità dei paesi che entravano nell’URSS, i cui si erano trasferiti in Estonia nei tempi sovetici per loro libera scelta. Questa categoria può essere definita parzialmente vittima del regime sovetico: se l’URSS non fosse esistito questa gente non si sarebbe trasferita in Estonia;

6. Russi e risoparlanti che si sono trasferiti in Estonia nei tempi post-sovetici e recentemente. Questa categoria può essere paragonata ai emigranti europei.

Solamente l’ultima categoria rietnra nel termine "muulased" (nati dall’altra parte, quelli di altra terra) usata dal governo estone per definire tutti i rusporlanti estoni.

Nonostante i starovery sono riconosciuti ufficialmente come minoranza etnica e lo stato fornisce i mezzi finanziari per lo sviluppo e la difesa della cultura dei starovery, la lingua russa non è riconsociuta come lingua nazionale e/o statale, il che viola i diritti e le libertà di questo popolo.

Le persone che si erano trasferiti nei tempi sovetici si erano naturalizzati in Estonia in corrispondenza con le leggi ed i desideri del governo sovetico estone. Oggi il governo nuovo richiede da queste persone di naturalizzarsi dinuovo secondo le regole nuove, il che rappresenta una denigrazione di dignità personale di queste persone.

Il popolo estone rusoparlante è il secondo popolo originario e storico che forma lo stato estone, però il governo estone nasconde questo fatto dall’opinione pubblica europea.

Il governo estone si rifiuta di riconoscere l’esistenza di secondo popolo originario, il che attesta che il governo estone attua la politica di imparità, discriminazione, marginalizzazione, segregazione e apartheid nei confronti di rusoparlanti estoni (la descrizione più dettagliata in futuro).

Di soltio i rapporti su violazione dei diritti dell’uomo in Estonia omettono di classificare i rusoparlanti estoni e non sottolineano che i rusoparlanti estoni sono il secondo popolo originario che forna lo stato estone.

Sito dei starovery: www.starover.ee – il sito è nelle lingue estone, russo e inglese.

Il termine "di vecchia fede" provviene dalla reforma della chiesa russa del 1653. La reforma prevedeva il cambio dei riti, correzione dei libri liturgici, abolizione degli inchini fino alla terra, il cambiamento del modo di fare il segno della croce – con tre dito invece che con due. I disubbidienti venivane perseguitati.

Traduco un po’ dal sito www.starover.ee :

Originario popolo russo d’Estonia – antichi ortodossi russi - vivevano qua dai XII - XIII secoli. I primi starovery (traducendo dal russo la parola "starovery" significa "di vecchia fede") sono venuti dalla Russia in Estonia del Sud (Liflandia) nella fine del XVII secolo. Nell’inizio del XIII secolo i seguitori di Feodosij Vasiljev hanno fondato il monastero a Räpina. Nel 1718 il dirigente del monastero Konstantin Fjodorov si è convertito nella fede nuova e poco dopo, in seguito di una comunicazione calunniosa, il monastero è stato sottoposto alla perquisizione dei militari. alcuni starovertsy sono stati arrestati e nel 1722 il monastero è cessato d’esistere. alcuni starovery si sono rifgiati nel paese Mustjõe, in Priciudje (vicino al lago Peipsi / Ciudskoje) e a Tartu (all’epoca si chiamava Derpt).

L’occupazione sovetica del 1940 e l’occupazione tedesca dei 1941-1944 hanno causato dei danni irriparibili alla vita dei starovertsy. Una parte di staroverty è diventata vittima delle repressioni, le loro case sono state nazionalizzate, è stata attuata un’attiva propaganda ateista nei giornali Estoni in lingua russa e nei giornali locali. In Prociudie erano stati creati dei circoli di ateisti-guerrieri.

Nell’inizio di II guerra mondiale alcune famiglie di Priciudje sono state evacuate nelle retrovie dell’URSS. Una parte di starovery è stata forzatamente portata dai tedeschi in Germania per lavorare o nei lager, chi tentava di nascondersi – veniva fucilato. Starovery evitavano di collaborare con il governo di occupazione tedesca e nell’armata tedesca svolgevano il servizio in pochissimi. Entro la guerra sono state gravemente danneggiate le chiese.

Anche se gli estoni sono cordiali verso i starovery, i decenni di educazione ateista si sentono. I maestri sono quasi tutti di età avanzata, in alcune capelle/oratori non ci sono neanche, talvolta sul posto di maestro le funzioni vanno celbrate dalle donne. I giovani vengono nelle chiese solo nelle festività. Mancano i conoscitori del canto (ndr. canto specifico relogioso). Starovery violano le regole: fumano, non osservano i digiuni. La quantità di starovery è diminuità dal 10000 al 5000 dai tempi della guerra. E’scomparsa la comunità del paese Mesza. In Estonia non ci sono né giornali né rivisti di starovery. Prociudje sta diventando una zona turistica e ciò da fastidio allo sviluppo della vita tradizionale religiosa di starovery. Gli abitanti di Prociudje hanno perso il mercato a Sankt-Peterburg quando è stata chiusa la frontiera tra Russia e Estonia e ricchi kolhos di pescatori sono stati distrutti (ndr. dopo il crollo dell’URSS, "kolhos" = azienda collettiva), se sente tanto la disoccupazione. si può pescare nel lago solo a distanza di 12 km dalla riva estone. E’ molto difficle vendere le verdure prodotte, per questo la superficie dei campi destinati alla produzione agricola è diminuita di 8 volte. I giovani si trasferiscono nelle città, la popolazione invecchia. Le difficoltà economiche non possono non causare l’influenza negativa sugli abitanti, loro hanno la paura dei cambiamenti futuri. Nel settembre 2003 la maggioranza di popolazione di Priciudje ha votato contro l’ingresso nell’Unione Europea, però ciò nonostante dal maggio 2004 il lago è diventato la frontiera della comunità Europea.

Se ci sarà qualcuno intressato di sapere di più, sono disponibile a tradurre tutti i testi. Sul sito si trovano anche tante fotografie interessanti e anche video - nella sezione Galerii – Gallery (Galleria).

Qua sotto ci sono alcune foto dal sito www.starover.ee :

Alcune immagini della zona chiamata Priciudje dove dai tempi antichi abitano i starovery:

Una delle comunità di starovery :

Alcune fotografie dell'esposozione del museo di Kolkja:

Museo di Varanja:
 

Persecuzione dei dissidenti in Estonia

Chi sono dissidenti in Estonia?

I dissidenti sono i cittadini che non accettano la propaganda e le idee del presidente (cittadino americano) e del suo governo, che fanno le domande scomode ai politici e chedono di intervenire per ricolvere problemi sociali, che tentano di riunire il popolo diviso, che tentano di convincere i poltici ad intraprendere la politica di integrazione dei rusoparlanti, che sono antinazisti e antifascisti, che non sono d’accordo con la glorificazione dei nazisti estoni, con le menzogne dei politici e con la falsificazione della storia, che chiedono al governo di tutelare gli interessi del popolo estone e non quelli americani… … …

Uno dei commentatori ha scritto che ho tutte le libertà di esprimere la mia opinione su questo blog, per sfortuna non è così. Ho ricevuto una serie di minacce e le richieste di distruggere i miei blog. La prima minaccia mi era arrivata già anni fa, quando ho tentato di fare qualcosa per la difesa dei bambini rusoparlanti che vivono in Estonia. La politica estone si basa su provocazione dell’odio razziale e nazionale-linguistico tra estoni e rusoparlanti, si discriminazione dei rusoparlanti, intolleranza e sistema di apartheid (in futuro descrivero la situazione più dettagliatamente). I bambini rusoparlanti come consegnenza hanno paura degli estoneparlanti e non fidano a loro anche se quelli parlano in russo. Nella polizia e negli organi giudiziari lavorano esclusivamente gli estoneparlanti che parlano male il russo o non lo parlano per niente, ci sono solo poche eccezioni. Tutte le richieste devono essere fatte esclusivamente nella lingua estone, il costo di entrerprete-traduttore è troppo alto. Come conseguenza i bambini rusopalanti abusati non hanno possibilità di rivolgere da uno specialista per avere l’aiuto e assistenza.

Le ulteriori minacce ho ricevuto dopo avere criticato il programma di integrazione del governo estone e avere fatto delle offerte costruttive per risolvere il problema di apartheid e segregazione dei rusoparlanti (pubblicato su un altro blog).

Mi chiedono in continuazione di distruggere i blog. Attualmente ricevo consigli di alcune associazioni che si occupano della difesa dei diritti umani – mi hanno consigliato di non guidare la macchina (in Estonia la maggiornaza dei casi di abusi da parte della polizia avviene mentre la persona colpita si trova alla guida – sono possibili delle multe injuste o addirittura l’arresto senza accusa alcuna o in base delle false accuse), di non vivere nel posto della residenza, non parlare liberamente al telefono, assicurare una continua presenza dei testimoni per evitare false accuse da parte degli agenti della polizia.

Non credo che il mio blog può avere importanza, le minacce sono il risultato della politica estone di intolleranza e odio.

Qua sotto ci sono alcune testimonianze di altre persone:

  1. http://npest.moy.su/forum/45-480-1 (messaggio 2)

Sarkis Tatevosjan – un uomo armeno che vive in Estonia e chi è il socio dell’organizzazione "Meie partei – Õigluse partei" ("Il nostro partito – partito di justizia" – è un’organizzazione che programma di creare un partito di nuovo tipo). Lo scopo dell’organizzazione è di riunire il popolo estone diviso in seguito alla propaganda politica e di cessare l’odio nazionale e raziale tra gli estoni e rusoparlanti. questa organizzazione è stata creata soli 8 mesi fa, però oggi Sarkis si sente d’essere un po’ perseguitato – Sarkis viaggia molto e ha potuto vedere come si è cambiato il trattamento della polizia nei suoi confronti, i suoi bagagli vanno ogni volta ossessivamente perquisiti mentre i bagagli di altri cittadini non vanno controllati affatto.

Sarkis scrive:

Quali sono le linee guida per gli agenti di KAPO (polizia speciale) per questo trattamento così pressante? Mi sembra il regime estone non è totalitario? Non capisco qualcosa?

So perfettamente di nona vere fatto niente di illegale, per questo chiedo di spiegarmi cosa c’è di sbagliato in me.

E’ la domanda al Mart Laar (un politico estone, ex communista, glorificatore del nazismo e falsificatore della storia) con la richiesta di presentare le prove alle accuse fatte contro la Russia?

E’ il fatto che presidente estone è un cittadino americano? E che non sono sicuro che lui è intressato a tutelare gli interessi del popolo estone e che per lui gli interessi americani sono più importanti?

E’ il fatto che ai bambini rusoparlanti non permettono di parlare il russo nelle scuole estoni nei momenti delle pause per il riposo?

E’ il fatto che dobbiamo soppravivere alla gravissima crisi economica causata dal governo di Ansip (Andrus Ansip è il Primo Ministro estone, ex communista famoso per le brutalità dimostrate nei tempi sovetici nell’occasione di opressione di una dimostrazione di protesta pacifica con la richiesta di indipendenza per l’Estonia) sul posto di partecipare nella guerra come alleato di Georgia?

E’ il fatto che il governo è indifferente alla tragedia degli ossetini uccisi a Tzhinvali? Perché il governo non esprime le condoglianze ai loro parenti, anche loro sono esseri umani.

E’ il fatto che il governo nega la cittadinanza a più di 100 000 persone e questa gente non si sente uguale?

Cari agenti KAPO, spiegatemi perfavore, cosa c’è di sbagliato in me? (sono sicuro che voi leggete il nostro sito).

2. http://rus.delfi.ee/daily/estonia/article.php?id=19853915

(Автору книги "Бронзовый солдат" угрожают)

Johan Bekman – un sociologo e politologo finlandese, autore del libro "Pronssisoturi — Viron patsaskiistan tausta ja sisältö" (Soldato di bronzo – motivi veri e essenza della lotta estone intorno al monumento") – è stato minacciato di morte a causa di suo libro, il Bekman lo ha dichiarato al jiornale austriaco "Der Standard".

I politici estone odiano quest uomo perche lo stesso ha alzato la questione di aprtheid in Estonia, però i politci non vogliono che l’opinione pubblica europea lo sappia. Bekman prevede che in futuro l’Estonia entrerà a far parte nella Federazione Russa e ritiene che i popoli non hanno più fiducia alcuna verso Nato e l’Unione Europea visto il loro comportamento nella situazione della guerra in Georgia.

(Листовки призывают русских создать автономию )

Aleksandr Kotov – socio dell’organizzazione ССЗНП (un’organizzazione dei rusoparlanti e russi del nord-est d’Estonia) – dichiara che i soci dell’organizzazione vanno “presi” (arrestati) dagli agenti di polizia direttamente dalla strada e portati forzatamente a “dialogare”.

(Снова допрос статья 262)

Il 13 agosto Maksim Reva ha posato dei fiori e ha acceso una candela davanti all’ambasciata Americana a Tallinn, uguale come l’hanno fatto tanti altri cittadini estoni. Così lui ha espresso la propria compassione al popolo ossetino – vittima dell’armata georgiana. Questo cittradino ha posato gli altri fiori e un’altra candela anche davanti all’Ambasciata russa più-meno nello stesso orario della stessa giornata. Attualmente le autorità estoni lo accusano di avere violato l’ordine pubblico davanti all’Ambasciata americana in quanto la libera espressione di opinione ormai è diventata un reato. Le stesse azioni davanti all’Ambasciata russa non si valutano essere reato. Sembra che l’ambasciata americana ha dichiarato di sentirsi daneggiata da questa espressione dell’opinione – per questo il cittadino è stato accusato di avere compiuto un reato non definito precisamente. Tutti noi sappiamo che gli USA proclamano al mondo d’essere difensori della democrazia… La polizia si è rifiutata di spiegare al cittadino la sostanza delle accuse, tra l’altro non basate sui fatti concreti.

Maksim Reva è anche accusato d’essere uno degli organizzatori degli disordini dell’aprile 2007 (questione della statua antinazista), tutto ciò nonstante l’opinione degli analisti, i cui sostengono che l’organizzatore degli disordini era il governo estone e lo scopo finale del governo era la costruzione delle basi militari della Nato in Estonia (uno degli articoli in lingua russa può essere letto su http://russbalt.ucoz.ru - “Военно-политические аспекты "апрельских событий" в Эстонии”). Il governo d’Estonia ha mentito a tutto il mondo sulla questione degli “attacchi dei hacker" – le indagini hanno dimostrato che il hacker era uno solo e che gli "attacchi" erano esageratamente primitivi, i veri hacker non fanno che ridere sulla situazione; gli altri due uomini di Pridnestrovje hanno detto di essere stati loro, però non ci sono le prove. In seguito alla menzogna sugli attacchi di hacker in Estonia è stato creato un centro elettronico-cibernetico, circolano le voci che lo scopo è quello di spiare la Russia. Su YouTube ci sono dei video con la registrazione dell’inizio dei disordini dai quali si vede che i disordini si erano scoppiati perché la polizia ha aggredito ed attaccato i cittadini disarmati, i cui manifestavano pacificamente, facendo le loro richieste al governo.

Chi ha dato le armi al Saakashvili

"Ritengo che per reato di genocidio del popolo dell'Ossetia devono rispondere in unità con Saakashvili anche il presidente dell'Ucraina e tutti quelli che hanno armato la Georgia. Tutti loro sono complici del reato di genocidio", - ha detto il presidente dell'Ossetia del Sud Eduard Kokojta, riferisce "Izvestia" - un giornale russo. Si precisa che l'Ossetia del Sud ha un presidente perché il paese ha proclamato la propria indipendenza dopo il crollo dell'Unione Sovetica contemporaneamente con Georgia, Estonia, Latvia e gli altri paesi dell'ex USSR e di fatto rappresenta in sé un paese indipendente non riconosciuto ufficialmente.

Il Ministero di Difesa della Russia ha pubblicato l’elenco dei paesi che hanno fornito le armi alla Georgia, contribuendo con ciò allo sviluppo della guerra a al genocidio del popolo dell’Ossetia: http://www.mil.ru/files/table_15_05.doc (formato Word), http://community.livejournal.com/ru_politics/14752849.html .

Tra i paesi-membri della Nato si indicano USA, Bulgaria, Gran Bretagna, Ungheria, Grecia, Latvia, Litva, Turchia, Francia, Chechia, Estonia, gli altri paesi sono Israele, Bosnia e Gerzegovina, Serbia e Ucraina.

Gli USA hanno finanziato la Georgia per l’aqcuisto delle armi e hanno addestrato l’armata Georgiana. Per l’anno 2009 la Georgia ha richiesto 11 millioni di dollari, i quali non dovrà restituire.

Sembra che la Georgia ha usato per l’acquisto delle armi il denaro fornito dall’Unione Europea per lo sviluppo del paese. La trasparenza dei movimenti del denaro all’interno dell’Unione Europea è totalmente assente, sono omessi i resoconti sul denaro rilasciato e sul suo seguente utilizzo, il che crea le basi per lo sviluppo del terrorismo e della criminalità all’interno dell’Unione Europea stessa. Non tanto tempo fa la questione di cattiva gestione dei fondi europei è stata alzata da un famoso comico italiano di nome Beppe Grillo e da un giornalista italiano Marco Travaglia, in quanto in Italia questi soldi vanno a finire nelle mani della mafia e di altri tipi di organizzazioni di ciriminalità organizzata. E’ stato perfino chiesto di non concedere più il denaro ed i contributi all’Italia. I vertici dell’Unione Europea hanno dimostrato una totale indifferenza verso la questione, alla fine insabbiata. I cittadini non hanno potuto non fare la conclusione logica che i membri delle Autorità Europei ricevono le bustarelle e hanno accesso anche loro ad una parte del denaro destinata agli scopi illeciti o semplicemente rubato – per questo non si procede per la "trasparenza" obbligatoria.

Gli USA hanno fornito alla Georgia 10 elicotteri (le marche e il tipo si indicano nel documento del Ministero russo, non avendo la preparazione necessaria militare non sono in grado di tradurre le sigle correttamente), 2 motoscafi attrezzati ed i pezzi di ricambio, 230 automezzi militari di vario tipo, 101 stazione radio, attrezzature per la ricerca delle mine e degli aparecchi di spionaggio. Nei 2006-2008 USA ha regalato alla Georgia 30,6 millioni di dollari (in forma dei crediti senza dovere di restituizione) in base del programma "Fornimento dell’aiuto militare agli stati stranieri". Per la preparazione all’ingresso nella Nato alla Georgia sono stati forniti altri 10 millioni di dollari. Gli USA pianificano di dare alla Georgia ancora 15 elicotteri.

Gli USA è l’organizzatore principale della guerra e il partecipe numero uno del genocidio del popolo di Ossetia.

Anche l’Ucraina fa parte molto attiva del conflitto, fornendo alla Georgia 31 carro armato, 20 BTR (non essendo militare non sono in grado di decifrare le abbreviazione relativi ai mezzi militari), 40 BMP, 12 SG, 10 aerei, 13 elicotteri, 10 ZRK, complesso PTP, un motoscafo con i missili, un motoscafo da guardia, 2 RLS … 40 tonnelate di cartucce-proiettili-missili vari. Ucraina e Georgia da tempo collaborano nell’addestramento dei militari.

Sembra che i soldati ucraini abbiano partecipato nella guerra all’interno dell’armata georgiana, però le prove sono ancora in via di verifica e non lo si può dire con certezza (visti tutte le falsificazioni dei video e delle foto relative alla guerra). L’Ucraina ha in programma di fornire alla Georgia gli ulteriori armi e i mezzi technici.

La Bulgaria ha fornito più di 2000 missili e 37 cannoni (lancia missili?) e altri mezzi tecnici da sparo, 150 mezzi con nomi "Konkurs" e "Kornet" e 1500 missili in dotazione, 4 aerei, 2 navi militari, 10 mila casse di Kalashnikov, 650 tonnelate di cartucce-proiettili e granate. Anche Bulgaria ha l’intenzione di contiunuare a fornire le armi alla Georgia.

La Francia ha fornito 1 stazione radio e ha aiutato ad addestrare i militari. I piani prevedono di fornire alla Georgia 4 aerei, 48 mezzi "Mistral", 25 complessi "Atlas" con missili "Mistral-2", 2 navi militari. Alcuni fonti informano che la Francia avrebbe finanziato la costruzione di una base militare in Georgia e la gente si domanda: perché la base militare e non una scuola o un ospedale?

L’Israele – 8 aerei, cartucce-proiettili specifici, reti di mascheraggio. Dall’ottobre 2007 alcuni specialisti militari israeliani si trovano in Georgia e si occupano dell’addestramento dell’armata georgiana.

In una delle interviste Saakashvili ha dichiarato che in governo georgiano ci sono 2 cittadini israeliani, i cui hanno le poltrone ministeriali (!!) - http://www.newsru.com/world/14aug2008/smi.html .

Latvia – 188 stazioni radio, 30 sistemi per la ricarica delle batterie, 240 accumulatori e 7 sistemi specifiche per la radio.

Litva – 14 mila Kalashnikov.

Estonia – sistema didattico elettronico SIM-3C-10.

Alcuni fonti comunicano che anche l’Albania ha guadagnato ben 2,3 millioni di euro con la vendita delle armi alla Georgia ( http://www.newsru.com/world/01sep2008/olbania.htmlGazeta Shqiptare ).

Cosa dicono i georgiani

Leggendo i blog vari sull’Intrernet sembra che il popolo georgiano non accetta il presidente attuale Saakashvili, per esempio Otar Kuscianashvili dichiara: "Saakashvili ha venduto la Georgia" (http://journalisti.ru/?p=439 ), Tina Kandelaki: "Di chi è questa guerra? Sicuramente non è la nostra!" (http://tikandelaki.livejournal.com/12696.html ).

La situazione gerogiana e di alcuni altri paesi ha evidenziato un grave diffetto di attuali regimi di democrazia: i popoli non hanno il potere di eliminare pacificamente e democraticamente i membri del governo ed i presidenti i cui tradiscono il paese e/o compiono gli atti contrari all’interesse del paese. I popoli rimangono vittime dei propri governi.

Cosa dicono alcuni politici russi

Un politico russo Valerij Bogomolov ha dichiarato: "Il nostro scopo è quello di fare tutto il possibile per creare un antidoto contro le manifestazioni aggressive degli USA, in quanto i paesi come gli USA si comportano come banditi di strada e non vogliono accettare un dialogo civile finche non ricevono un pugno nella mascella".

Viktor Iliuhhin ritiene che "l’Unione Europea dovrebbe diventare più autosifficiente e indipendente. In Europa fin’oggi non capiscano che la Nato sta provocando la guerra contro la Russia quando USA armano la Georgia. Washington spinge Tbilisi in una grande guerra perché l’America arde a costruire propri basi militari in Georgia e avere le mani libere per compiere quasisasi atto in Sud Russia, nell’Oriente e in particolare in Iran. L’Europa dovrebbe sforzarsi a capire ciò".

Un imprenditore estone da consigli al governo estone

Tiit Vähi - uno di più famosi imprenditori d'Estonia e uomo collegato con la politica - ha consigliato al governo estone di usare la saggezza, stare un pò zitti e seguire le reazioni dei capi degli USA e UE. Vähi invita anche di cessare la rusofobia almeno al livello di verici politici e dice agli estoni, i quali volgiono aumentare la spesa nel settore militare, che l'Estonia non ha bisogno delle armi ma di saggezza (tutto l'articolo su: http://gruusia.postimees.ee/?id=26209 ).

Cittadini semplici descrivono la guerra

"Noi ci trovavamo in Georgia dal 31.07, non sapevamo nulla della guerra in quanto hanno staccato la corrente elettrica, abbiamo sentito il rumore degli scoppi, vicino a Marneuli. Ci siamo andati a Tbilisi. La televisione locale non dava informazione, Saakashvili ha invitato di non avere paura dei bombardamenti. Venivano bombardati esclusivamente le costruzioni militari, non venivano bombardati gli aeroporti civili e altro. Prima del bombardamento arrivavano delle telefonate anonime con avvertimento del bombardamento in arrivo e con consiglio di allontanarsi, solo dopo 10-15 minuti iniziavano a buttare le bombe. Così è successo con la stazione radio vicino all’aeroporto. E’ stato comunicato che vicino Tbilisi sarebbero visti i carri armati russi, però dopo è stato chiarito che erano georgiani. Le ultime bombe sono state gettate nella notte dal 10 al 11 agosto. La popolazione di Georgia non è stata informata sulle attività militari in Ossetia (http://npest.moy.su/forum/40-290-6 , 12.08.2008, 22:54 Messaggio 78).

Leggendo le testimonianze del genere si può concludere che l’armata georgiana ha bombardato il proprio territorio, non limitandosi del territorio dell’Osetia, con lo scopo di avere il pretesto di accusare la Russia e per poter chiedere il denaro per ricostruire il paese dall’Unione Europea e dalle altre organizzazioni e paesi.

Un po’ di Saakashvili

I mass-media spesso presentano Saakashvili come un "legale" e "democratico", i fatti negativi ed elementi di dittatura e di illegalita non si menzionano mai. Per esempio nessuno parla delle morti degli opponenti politici di Saakashvili – Zurab Zvania "avvelenato con il gas" o Badri Patarkatsishvili – morto di "attaco cardiaco". Il Ministro di Difesa georgiano Iraklij Okruashvili ha chiesto l’asilo politico in Francia. Emzar Kviziani – ex segretario del presidente georgiano – ha annunciato del suo rifiuto di ubbidire al presidente. Maia Nikoleishvili e Teimuraz Giorgioliani sono stati arrestati con l’accusa di colpo di stato – tutti i due non erano d’accordo con le idee di Saakashvili.

In 2007 il popolo georgiano manifestava chiedendo la dimissione del presidente, raccogliendo le folle di 50 000 persone. Il 7 di novembre 2007 una manifestazione pacifica di 5 mila persone è stata aggredita e massacrata dalla polizia e soldati di battaglioni speciali (anche in Estonia in aprile 2007 lo stato ha usato la forza contro manifestanti che richiedevano la democrazia e referendum sulla questione di demontaggio di una statua antinazista, il che aveva portato agli famosi disordini).

Sempre il 7 novembre 2007 Saakashvili ha distrutto lo studio del canale televisivo "Imedi" in quanto i giornalisti facevano dei reportage che non piaccevano al Saakashvili (http://npest.moy.su/forum/13-336-1 ).

Un psicolo-criminalista russo Mihhail Vinogradov ritiene che Saakashvili è uno psicolabile, i ragionamenti dello psicologo possono essere letti su: http://www.newsru.com/russia/11aug2008/vinograd.html . In articolo si dice che Saakashvili parla al popolo georgiano in inglese, uguale come presidente dell’Estonia Hendrik Ilves. "Rivolgere al popolo in inglese è un segno di una totale assenza di rispetto verso la nazione. Un tale comportamento rappresenta la trascuratezza verso la propria nazionalità e le tradizioni", - conclude lo psicologo.

Da giovane Saakashvili entrava in KOMSOMOL (Unione Communista della gioventù) come tutti o quasi tutti in Unione Sovetica, però a causa di comportamento immorale (registrazione dei film porno in qualità di regista con abuso su dignità personale di una ragazzina) ne era stato temporaneamente escluso (biografia dettagliata in russo: http://shkolazhizni.ru/archive/0/n-19717 ).

Democrazia alla estone: il diritto alla libera espressione hanno solo quelli che hanno la stessa opinione del presidente

In seguito all’aggressione della Georgia sull’Ossezia il parlamento estone aveva cominciato a comporre una declarazione altamente accusatoria e diffamatoria nei confronti della Russia, paragonando la Russia alla Germania nazista e chiedendo gli altri paesi di punire la Russia – tutto ciò senza una parola sul ruolo della Georgia e degli USA nel conflitto.

Un partito guidato da Edgar Savisaar aveva offerto di eliminare gli insulti, falsità, propaganda amricana e le frasi bizzarre dalla dichiarazione, in risposta il suo partito è stato deprivato del diritto della parola nella discussione sulla questione (http://novosti.err.ee/index.php?26131875 – "I centristi si rifiutano di chiamare Russia "aggressore""). Questo episodio illustra con la precsione la "democrazia" estone: chi non è d’accordo con l’opinione del presidente, non ha il diritto di parola!

Saavisaar aveva precisato che l’Estonia non ha abbastanza informazione sul conflitto in corso per poter preparare una dichiarazione e che l’Estonia "non ha dei normali contatti diplomaici con la Russia" (!!!).

I politici estoni hanno pomposamente proclamato che la Russia ha adottato il comportamento di Hitler, omettendo di precisare che loro stessi usano gli elementi di ideologia di Hitler per effettuare la politica di repressione, segregazione e discriminazione degli estoni rusoparlanti. Saakashvili non è stato paragonato al Hitler anche se ha sterminato una gran parte degli ossetini e la sua carriera politica è segnata da tanti omicidi.

L’unico partito indipendente dall’America è stato messo a tacere, più tardi al partito è stato permesso di votare sulle decisioni prese dagli altri partiti, il partito ha votato contro la dichiarazione bizzarra.

L’opinione pubblica deve sapere che una parte di popolazione d’Estonia non è assolutamente d’accordo con la dichiarazione fatta dal parlamento estone. In più è necessario aggiungere che i rusoparlanti d’Estonia (30% di popolazione) non hanno alcun raprpesentante in parlamento e la loro opinione non è mai rispettata e non è espressa nelle decisioni a livello di stato (la legge sulla lingua e Costituzione negano ai rusporlanti un effettico accesso alla vita politica).

Il presidente estone ha partecipanto in una manifestazione a Tbilisi (capitale di Georgia) insieme coi presidenti di Latvia, Polonia e Ukraina. Come scrivono i giornali lui "saltava e saltellava intorno al Saakashvili e rilasciava le dichiarazioni" – tutto ciò senza essere stato autorizzato dal parlamento, dal governo e dal popolo estone. Il Ministero degli affari esteri di Polonia ha già fatto la dichiarazione che il presidente di Polonia ha agito abusivamente a ha presentato soltanto "lo show personale", non essendo il suo comportamento l’espressione della politica ufficiale di Polonia. Il governo esrone ha omesso di provvedere in caso di abusivismo del presidente estone.

Un politico russo Vladimir Zirinovkij ha accusato l’Estonia di partecipare nella guerra e di avere mandato militati estoni in armata Georgiana-Americana. Non si sa se la dichiarazione rispecchia la verità, però tali accuse non fanno l’onore all’Estonia. Una quantità imprecisata degli estoni era partita per Georgia, nessuno sa cosa loro fanno. Di recente (dal 6 al 9 di agosto) in Estonia è stato organizzato un gioco militare al battaglione nazista Erna, si può presumere che i partecipanti di questo gioco brutale e disumano sono andati in Georgia per sfogare i loro istinti nazisti militari in una vera guerra. Saakashvili si è rifiutato di ritirare i corpi dei soldati dell’armata Georgiana uccisi sul territorio dell’Ossezia, il che ci fa giustamente pensare che non erano georgiani ma di altre nazionalità.

I politic estoni parlano solo dell’integrità delle frontiere della Georgia, negando ai popoli di Ossezia e Abhkazia il diritto all’autodeterminazione. In passato l’Estonia ha goduto questo diritto – è stata proprio la Russia a riconoscere per prima l’indipendenza dell’Estonia in 1920 e nel 1991 (nelle occasioni di nascita dell’Estonia e l’uscita dall’USSR). Il popolo estone assomiglia ai popoli di Ossezia e di Abhkazia, la loro storia ha molto in comune. Secondo logica il popolo estone deve sostenere gli altri piccoli popoli nella loro lotta per l’indipendenza, però l’apparato di interfenrtenze americano ha portato i politici estoni al diniego e alla dimeticanza della propria storia. Negare il diritto all’autodeterminazione ai popoli di Ossezia e Abkhazia vale a negare lo stesso diritto all’Estonia e a riconoscere il diritto all’integrità delle frontiere all’Impero Russo del 1920.

Il governo estone ha organizzato una serie di manifestazioni per sostenere la Georgia e la sua aggressione sull’Ossezia, lo sterminio del popolo ossetino. Le manifestazioni si basavano sull’odio verso la Russia, erano usati gli striscioni: "Putin e Medvedev devono essere processati!", "Basta occupazione Russa". Gli striscioni degli opponenti erano: "Saakashvili, basta compiere il genocidio" e "Gli USA e Georgia sono nuovi fascisti". La gente urlava: "Russi sono fascisti!", la Polizia ha omesso di arrestare questa gente anche se ci troviamo davanti al reato di propaganda dell’odio razziale e ingiuria basata sulla nazionalità. I cittadini che si sono permessi ad urlare: "Saakasvili è un criminale!" sono stati subito arrestati e portati via dal posto di manifestazione. Il comportamento della Polizia estone rispecchia la politica del governo estone: sono amesse solo le opinioni uguali a quella del presidente nonché i sostenitori dell’ideologia del presidente possono compiere reati impunimente.

L’odio di alcuni politici estoni verso la Russia e il loro indesiderio di vedere la realtà sono spaventosi. Le omissioni della Polizia e del sistema giudiziario sono gravissimi – la propaganda dell’odio razziale e nazionale, gli insulti agli altri popoli non vanno puniti. Sui link seguenti ci sono alcuni album on-line con le foto delle manifestazioni avvenute in Estonia e un video: http://krishtafovitsh.livejournal.com/170602.html#cutid1, http://pilt.delfi.ee/album/84381/?view=blog , video: http://rus.delfi.ee/daily/estonia/article.php?id=19576386&l=fplink . Il ivello di aggressività del popolo è altissimo, l’Estonia è una vera polveriera.

Rimane solo meravigliare che il popolo estone perde il tempo per le manifestazioni riguardanti il conflitto in Georgia mente le questioni interne estoni sono non di meno gravi: si parla della fame tra il popolo e le gravissimi violazioni dei diritti umani.

Un rappresentante della Georgia ha fatto dei discorsi al pubblico, invitando l’Estonia di entrare nella guerra e chiedendo il denaro per la guerra e soldati. Il pubblico gli ha applaudito tantissimo (rimane solo a sperare che la gente non ha capito per bene l’inglese). I mebri di una famosa organizzazione antifashista estone "La veglia notturna" sono stati pubblicamente insultati: "Occupanti, fashisti, tibly (un’imprecazione estone)", però la Polizia ha omesso di intervenire per la difesa dei loro diritti (http://www.dozor.ee/?p=newsView&iNews=1953 ).

Il 14 di aogosto un gruppo di risoparlanti estoni ha organizzato una manifestazione davanti all’ambasciata russa a Tallinn, esprimendo la loro solidarietà alla Russia e la sua lotta per difendere i diritti umani dei popoli di Ossezia e Abkhazia. E’ stato espresso anche il desiderio di ricevere l’indipendenza dall’Estonia: "Gli Estoni Russi hanno pure il diritto all’autodeterminazione". Questo è un segnale esplicito all’Unione Europea che esprime l’indesiderio del popolo rusoparlante di continuare a subire il regime di apartheid, di segregazione e discriminazione. I rusoparlanti estoni sono costretti a chiedere l’aiuto dalla Russia in quanto l’UE li ignora.

Tutti i due regimi – quello Georgiano e quello Estone – hanno lo stesso sistema di repressione dei cittadini indesiderati, i problemi di violazione dei diritti umani sono generalmente gli stessi. Mart Laar – un politico estone dai tempi sovetici – è un consigliere personale di presidente della Georgia, viene da pensare che Laar e Saakashvili hanno elaborato insieme il piano di aggressione sull’Ossezia e di sterminio degli abitanti civili.

In Estonia e in Georgia si usa la seguente ideologia: "Estonia solo per gli estoni" e "Georgia solo per gli georgiani", anche se tanti politici al potere non hanno il sangue abbastanza puro per essere definiti estoni o georgiani. "Valigia, stazione ferroviaria, Rossia" – si dice alle persone che non si classificano come estoni, compreso le antiche minoranze etniche del territorio e cittadini che non hanno niente in comune con la Russia.

L’Unione Europea dovrebbe cominicare a ragionare sui motivi perché gli ossetini non vogliono entrare nella Georgia, perché gli estoni ruspoarlanti non volgiono far parte dell’Estonia, perché i rusoparlanti dell’Ucraina non vogliono far parte dell’Ucraina. Alcuni dei motivi sono abbastanza chiari: incessanti violazioni dei diritti umani, glorificazione e uso delle idee nazista e fashista da parte dei governi, interferenze degli USA negli affari interni e nella politica, assenza di democrazia, incremento delle sofferenze delle vittime dei regimi, l’odio delle vittime del regime verso regime. Tutti sanno che le vittime faranno sempre la lotta per i propri diritti e per la giustizia – però questo significa che tutti noi ci troviamo davanti ad una polveriera.

Le misure urgenti per stabilizzare la situazione potrebbero essere: introduzione di più lingue statali nelle repubbliche interessate (in Estonia, per esempio, è la lingua russa), cessione di ogni tipo di discriminazione basata sulla razza, nazionalità e lingua, abolizione delle leggi injuste e discriminatorie (in Estonia – la legge sulla lingua ed alcuni articoli di Costituzione), cessione di repressione linguistica e di distruzione del sistema di educazione per i rusoparlanti, cessione delle interferenze degli USA. In tempi sovetici gli USA usavano i paesi Baltici per destabilizzare l’USSR, attualmente gli USA usa gli stessi paesi per destabilizzare l’Unione Europea.

Solo misure severe per cessare la violazione dei diritti umani possono fermare il dito che sta sul grilleto capace ad indurre i soldati americani, inglesi, francesi, tedeschi e quelli di altri dell’Unione Europea a combattere contro i soldati russi.

Politici estoni hanno usato la Festa Notturna del canto per aggravare la divisione del popolo

Il deputato del Parlamento d’Estonia Evelin Sepp è seriamente preoccupata per la situazione patologica che si è creata in Estonia, rovinando la Festa Notturna del canto.

(http://rus.delfi.ee/daily/estonia/article.php?id=19638372&l=fplink ).

Per esempio, 30% della popolazione d’Estonia non sapeva nulla della Festa del canto e dell’anniversario di 90 anni di Repubblica Estone, i mass-media non hanno avvisato i cittadini russoparlanti della Festa e dell’anniversario, nella Festa non ha partecipato nessun coro russo (precisando che in Estonia vive un piccolo popolo estone che parla il russo – starovertsy), però è stato invitato un coro Georgiano. Evelin Sepp e tanti altri personalità sono preoccupati di una tale situazione e ritengono che la Festa doveva unire il popolo e non dividerlo o provocare delle nuove tensioni. La Festa Notturna del canto ha evidenziato la politica di esclusione, segregazione ed apartheid dei rusoparlanti in Estonia.

A causa degli eventi in Georgia gli organizzatori hanno politicizzato la Festa del canto, esprimendo lo sostegno e la solidarietà alla Georgia (e all’America) nonostante una gran parte del popolo estone (compreso sia estoneparlanti che rusoparlanti), ed i popoli di Ossetia e Abkhazia ritengono che la Georgia è un illegale aggressore. In più, in Abhkazia ci sono alcuni paesi con la popolazione estone e questi estoni sono le potenziali vittime del regime e della politica della Georgia. Un estone che vive in Abkhazia di nome Arnold Rutto ha dichiarato ai giornalisti che la comunità mondiale ha dimenticato del diritto dei popoli all’indipendenza e all’autodeterminazione (il materiale si trova su www.novosti.etv24.ee ). Bagrat Dgikaev – un ossetino che vive in Estonia – ha detto: "Dire che la Russia è un paese aggressore – è bugia. Russia ci protegge. …Senza protezione delle forze Russe di pace gli ossetini e gli abkazi non esisterebbero più", raccontando anche dell’amicizia dei popoli Georgiani e quelli Russi e definendo la situazione come dificillissima a causa di comportamento dei Governi (http://dv.ee/Default2.aspx?ArticleID=07d69107-9a54-40bb-b10b-09b52f5a1e04&open=four ). Pefino la televizione americana ha fatto vedere un’intervista con una bambina e una sua zia, nel quale sono state smontate le bugie dei mass-media e dei complici di Saakashvili e stata detta la verità.

Il presidente d’Estonia Toomas Hendrik Ilves ha fatto un discorso sulla festa, invitando cinicamente i cittadini di guardare con "un sguardo nuovo" sull’ "indipendenza" e "libertà" estoni (i mass-media non hanno chiarito in quale lingia ha parlato il presidente malgrado i molteplici bizzari incidenti dell’americano, il cui si era più volte rifiutato in maniera eccentrica di parlare russo e estone). Sul recente congresso dei popoli ugro-finnici organizzato in Russia l’Ilves ha vivamente incitato i piccoli popoli russi ad intraprendere la lotta per l’indipendenza e libertà e a dividersi dalla Russia. Però in caso della Georgia l’Ilves ritiene che piccoli popoli della stessa non hanno i diritti alla libertà e all' indipendenza dalla Georgia. Secondo Ilves questi diritti hanno solo il popoli russi.

Sul congresso l’Ilves ha anche parlato che "le piccole farfalle, quando muovono le loro ali, lo fanno (ri)sentire ai paesi più grossi". Prendendo in atenzione i legami particolarmente avvicinati tra alcuni politici estoni e georgiani, si può presumere che l’Ilves sapeva che la Georgia si preparava per "muovere le ali" e per sterminare fisicamente il popolo ossetino. Si può anche presumere che il governo estone sta preparando un simile sterminio del popolo estone rusoparlante e che l’azione in Georgia è stata una prova.

Il presidente estone odierno è un pupillo dell’America (è nato a Svezia, studiato e lavorato in America, non è capace a parlare correttamente in estone e russo e si rifiuta bizzaramente di parlare in queste lingue nelle occasioni ufficiali, vilipendiando l’oniore nazionale dei popoli; provoca impunemnte l’odio nazionale e razziale tra i popoli estoni, con profonda nefandezza e senza mai stancarsi insulta, diffama e umiglia i russi e i rusoparlanti d’Estonia, la Russia e il popolo russo). Anche Saakashvili rapresenta in sé un protetto d’America. Tutti i due presidenti hanno tanto in comune: tutti i due hanno studiato in America, tutti i due hanno dei comportamenti bizzarri, tutti i due non sono adequati per il ruolo di presidente e rappresentano il motivo di vergogna per i popoli, tutti i due sono stati "eletti" con le modalità strane e antidemocratiche e non rappresentano la voce del popolo.

Di recente in TV hanno fatto vedere come Saakashvili mangia la propria cravatta in un attacco d’ansia incontrollabile, il popolo estone non si è potuto trattenere dallo scherzare: si dice che all’Ilves hanno messo la cravatta-farfalla per evitare che la mangiasse al pubblico, non riuscendo di porarla fino alla bocca, come avrebbe fatto con una cravatta classica (l’Ilves ha sempre le cravatte-farfalle contrariamente alle regole dell’etichetta, in più queste farfalle sono sempre nei colori degli stati stranieri e mai in colori estoni).

Sulla Festa del canto si esibivano le bandiere georgiane ed è stata espressa la solidarietà al Saakashvili e ai suoi complici, ai reati da loro compiuti tra cui lo sterminio di ossetini e il rifiuto di riconoscere i diritti dei piccoli popoli all’autodeterminazione. In seguito a ciò una parte degli ospiti è andata via dalla festa.

Mass-media hanno dichiarato che sulla festa sarebbero presenti 70 000 persone.

I membri del governo, e in particolare i membri del club di 20 agosto (composto dal membri del governo sovetico estone i cui 17 anni fa hanno votato per l’indipendenza dell’Estonia) hanno espresso amarezza a causa di poco interesse verso la festa da parte del popolo estone. Il presidente del club di 20 agosto Rein Jarlik ha detto che la mancanza di interesse verso la festa è la mancanza di ripetto allo stato e ha un’intenzione di meditare sulla questione.

E’ evidente che i politici estoni fino ad oggi non capiscano che il popolo estone non ritiene che l’Estonia è un paese libero ed indipendnete, e che i politici estoni meritano rispetto.

Un commento sulla festa dall’Internet:

"Ну прям концлагерь, 21.08.2008 12:37; В советские времена народу на певческом поле собиралось больше и пели они песни не со злобой в глазах. Мне в СССР не хочется, но то что вы сотворили с Эстонией это тюрьма для неэстонцев и этот режим где люди задыхаются от несвободы"

(http://rus.delfi.ee/daily/politics/article.php?id=19664469&com=1&s=1&no=20 ).

Traduzione dal russo:

"Già, è un campo di sterminio, 21.08.2008 12:37; Nei tempi sovetici sul campo di canto si riuniva più gente e loro cantavano senza rabbia negli occhi. Io non voglio indietro nell’USSR, però quelo che avete fatto con l’Estonia è un carcere per non-estoni e un regime dove la gente si soffoca da non-libertà".

Appello del popolo di Ossezia ai governi e popoli del mondo

Mio blog è didicato all’Estonia a non alla Georgia, però le guerre sono sempre injuste. Dalle notizie presentate dai mass-media si vede che i stessi presentano al pubblico delle informazioni distorte e non veritiere – i russi sono accusati d’essere aggressori e i georgiani come vittime. Sull’Internet si può trovare tantissime informazioni in russo e in inglese, però niente è stato tradotto in italiano.

APPELLO DEL POPOLO DI OSSEZIA AI GOVERNI E POPOLI DEL MONDO
(http://osetian.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=3&Itemid=16 )

http://osetian.com/

La nostra gente è stata sistematicamente sterminata durante gli ultimi 19 anni dal regime fascista della Georgia, però questi trattamenti atroci e disumani sono stati trascurati dagli altri paesi, con un favoreggiamento agli interessi geopolitici degli Stati Uniti. Il conflito si trova in via di risoluzione in corrispondenza con le leggi internazionali. Tuttavia la Georgia ha presentato al mondo intero la situazione non vera e deviata, abilmente falsificando i fatti storici e le insinuazioni politiche sotto la guida e protezione del governo degli Stati Uniti.

Gli aggressori Georgiani hanno sradicato la maggior parte dell’Ossezia. Nostri anziani, donne e bambini continuano a morire. Non è possibile definire la quantita esatta dei morti in quanto la Georgia ha aperto il fuoco incessabile su quelli chi tentavano di aiutare ai feriti. Compreso i bambini.

La brutalità Georgiana impareggiabile è stata esplicitamente dimostrata in 1991-1992 quando loro hanno sparato senza esitazione ed a bruciapelo contro gli abitanti civili dell’Ossezia del Sud – la tragedia di Zar non potrà mai essere dimenticata, passeggeri di un pullman - anziani, donne e bambini sono stati fucilati. E’ stato sparato anche un bambino di 3-3 anni, il cui tentava di nascondersi sotto il corpo della madre.

Che cosa possiami dire della Georgia? Come è possibile di dimenticare il seppellire la gente viva, il bruciare la gente, le torture con dei metodi più raffinati?
Dopo tutto ciò il mondo tace e gli Georgiani continuano ad uccidere la gente innocente.
Saakashvili non ha alcun sentimento verso nessuno, perfino verso suoi compatrioti Georgiani. Il significato delle parole la "gente" e la "carne" sono uguali per lui e sembra che preferisca il secondo significato.

Per il popolo di Ossezia del Sud c’è un unico modo di soppravivere – il riconoscimento dell’indipendenza da parte della comunità del mondo. Noi appelliamo a tutti buoni cittadini del mondo di non essere indifferenti al destino del popolo di Ossezia.
10/08/2008
Sull’Internet si trovano delle ulteriori informazioni:

THE TRUTH ABOUT THE TRAGEDY – LA VERITA’ SULLA TRAGEDIA - in Inglese
(http://www.myspace.com/truthofthetragedy)

OSSETIAN-ALANIAN NATION FACES A FATAL DANGER – LE NAZIONI DI OSSEZIA E ALANIA ESPOSTE AL PERICOLO FATALE – in Inglese, appello di Ossetini residenti in Canada:
(http://osetian.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=3&Itemid=16 )


Un sito con tanti articoli in Inglese e linki sulla pressa internazionale:
http://osetian.com
E-mail del sito per le informazioni: info@osetian.com

Siti in russo tra cui alcuni con la traduzione in Inglese:
www.1tvrus.com , www.1tv.ru/owa/win/ort6_main.main , www.rian.ru , www.vesti.ru/news , news.ntv.ru , www.ren-tv.com , www.newsru.com .

UN VIDEO DI BBC HA IL CONTENUTO IDEOLOGICO DEVERSO NELLE VERSIONI RUSSA E INGLESE
Su un forum pubblico (http://npest.moy.su/forum/13-285-1 ) è stato sottolineato che BBC manipola le informazioni:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7552958.stm
- Thousands forced to flee Georgia – Le migliaia sono costretti a fuggire – la versione Inglese.

http://news.bbc.co.uk/hi/russian/video/newsid_7553000/7553005.stm

- Съемочная группа Би-би-си под авиаобстрелом – I giornalisti di BBS sotto il fuoco – la versione per i russi.


LETTERA DI UN CITTADINO DI OSSEZIA DEL NORD (in russo)
http://npest.wordpress.com/2008/08/13/vladik – un cittadino presenta i fatti dal proprio punto di vista

In Estonia si raccolgono i fondi per aiutare alle vittime della guerra in Georga

Per iniziare un po’ dell’Ossezia del Sud:

10 /11/1989 – Il Consiglio dei Deputati del popolo di Ossezia del Sud ha deciso di trasformare l’Ossezia in una repubblica autonoma.

20/09/1990 - Il Consiglio dei Deputati del popolo di Ossezia del Sud ha proclamato la Repubblica Sovetica Democratica di Ossezia del Sud.

1 /09/ 1991 – la Repubblica Sovetica Democratica di Ossezia del Sud è stata rinominata in Repubblica di Ossezia del Sud. La Repubblica non è stata riconosciuta dalla Giorgia e da nessun altro paese nonostante due referendum popolari seguiti dal gruppo internazionale degli controllori-ispettori. Quindi, al popolo è stato negato il diritto all’indipendenza e all’autodeterminazione (http://npest.moy.su/forum/40-290-1 in Russian)

7/08/2008 – la Georgia ha improvvisamente attaccato l’Ossezia con lo scopo di sterminare fisicamente tutti gli abitanti e di occupare il territorio.

10/08/2008 – il Presidente di Abhhasia Sergei Bagapsh ha invitato la comunità internazionale a processare il Presidente della Georgia come un criminale di guerra presso Tribunale internazionale, classificando le azioni della Georgia come genocidio. Il Ministro degli affari esteri della Georgia Salome Zurabishvili ha dichiarato che lo scopo del conflitto è quello di garantire ed incrementare la presennza degli Stati Uniti e della Gran Bretagna in Georgia (in corrispondenza con il piano americano di dominio sul mondo – REBUILDING AMERICA’S DEFENSES. Strategy, Forces and Resources For a New Century). La Russia era entrata in conflitto inizialmente per proteggere cittadini dell’Ossezia del Sud dallo sterminio e per garantire la pace. Il sito Izraeliano
"Boska" osserva che mentre la Russia è occupata con la Georgia, l’America ha concentrato le navi militari nel golfo di Persia (http://www.debka.com/headline.php?hid=5499 – in Inglese).

Il popolo dell’Ossezia è un popolo piccolissimo, come lo è il popolo Estone. Non è assolutamente normale ed è piuttosto incredibile che il Governo Estone non vuole aiutare questo piccolo popolo – l’Estonia stessa ha fatto lunghissima e difficilissima lotta per l’indipendenza…

Perché i cittadini di Kosovo hanno il diritto sull’autodeterminazione e il popolo dell’Ossezia non lo ha? I diritti umani non sono uguali per tutti? Il diritto di autodeterminazione non è ugualmente valido per tutte le nazioni?

Il Presidente di Georgia ha dichiarato che vorrebbe ripristinare l’ordine Costituzionale, quindi anche la Russia ha il diritto di ripristinare l’ordine Costituzionale dell’USSR o addirittura dell’Impero Russo dei tempi dello tzar (l’USSR e l’Impero Russo sono stati disfatti senza osservare la Costituzione e le regole previste), sarà giusto?

Il governo dell’Estonia sta raccogliendo il denaro per aiutare le vittime dell’armata Russa, omettendo e esplicitamente negando l’aiuto alle vittime dell’armata Georgiana. Perché un tale comportamento e discriminazione?

Tutte le persone che vivono nella zona del conflitto sono vittime della guerra – fin’oggi i popoli continuano ad essere vittime di loro politici e governi, oggi noi possiamo "ammirare" i reati dei regimi di "demiocrazia" – purtroppo fin’oggi nulla si è cambiato tranne i nomi dei regimi… Tutte le vittime hanno il diritto all’aiuto.

Qua sotto si trova il testo di un’associazione estone, la quale ha intenzione di aiutare i cittadini dell’Ossezia del sud.

L’ORGANIZAZZIONE NON GOVERNATIVA E SENZA SCOPO DI LUCRO "SPISOK KLENSKOGO" (LA LISTA DEL KLENSkIJ) DI TALLINN, ESTONIA

Comunicato stampa

Nell’aggressione militare contro l’Ossezia del Sud (70 000 abitanti) la Georgia sta usando la tattica della "terra bruciata".

Il Presidente della Georgia usa i sistemi di pilizia etnica e genocidio essendo interessato di conquistare il terriotorio dell’Ossezia e non essendo intressato di difendere i diritti dei cittadini. Saakascivili ha avviato questa nuova aventura con l’aiuto dell’Occidente. La città Tshinval e alcuni villaggi non esitono più. Le bombe sono state buttate sugli ospedali, quartieri residenziali, istituzioni.

Si vede la firma della Nato con il retrogusto di Hitler nelle azioni della Georgia, adottate con il permesso dell’Occidente in seguito all’ex-Jugoslavia e Irak.

Dopo avere dimostrato un essenza barbarica le Autorità della Georgia tentato di giustificare questi atti di terrorismo come ricerca di democrazia e di benessere. abbiamo una domanda, però: perché lo si fa tramite distruzione dei piccoli popoli e un’esplicita politica di colonialismo?

L’indifferenza degli Stati Occidentali, comprendendo anche il governo Estone, è sorprendente. Il presidente dell’Estonia ha espresso la propria compassione solo al Governo della Georgia e ai cittadini della Georgia, negando la compassione e comprensione ai cittadini dell’Ossezia, invitando ipocriticamente alla pace.

La Commissione degli Affari Internazionli d’Estonia e il Parlamento Estone ritengono gli interessi della Nato e dell’Unione Europea di essere più importanti del destino delle vittime della guerra. Ogni giorno cresce la quantità di profughi, orfani, feriti. Georgia ha abbandonato al gioco del destino miliaia di cittadini, donne, anziani.

L’Unione Europea e OBSE rispondono con silenzio. La Croce Rossa Estone rimane indifferente così come le associazioni che difendono i diritti dei piccoli popoli non riconosciuti del mondo in maniera selettiva e non tutti.

Solo la Russia ha annunciato l’aiuto alle vittime della guerra.

L’organizazzione non-profit "Spisok Klenskogo" (La lista di Klenskij) ha deciso di provvedere nell’aiutare le vittime dell’Ossezia. Noi abbiamo deciso creare un centro di collaborazione nel quale possono riunirsi le organizazzioni e le associazioni Estoni senza scopo di lucro.

E’ possibile inviare il denaro sul conto corrente seguente: 10010473211011 SEB Ühispank.

Noi abbiamo un dialogo costruttivo con imprenditori e siamo pronti di partire in Caucaso per portare là il nostro aiuto. Le vittime hanno bisogno non solo del denaro ma anche di beni di prima necessità, mobili ed elettrrodomestici e altro.

Stiamo elaborando le regole precise per evitare gli abusi nell’uso del denaro raccolto.

Non non abbiamo più alcuna fiducia nella Croce Rossa Estone – questa organizazzione ha omesso di aiutare i bambini di Beslan e fino ad oggi non è chiaro dove sono scomparsi i fondi raccolti.

La nostra azione sarà controllata dalle persone indipendenti come Klaus Dorrnemann (un cittadino tedesco il cui nel 2007 nell’occasione degli disordini a causa di rifiuto di referendum sulla questione di smontaggio e trasferimento del unico monumento antinazista Estone - Soldato di Bronzo - è stato brutalmente percosso dagli agenti della Polizia Estone, i quali hanno abusoto del loro potere e della posizione sociale) e Serghej Seredenko – un famozo legale Estone, ideatore del progetto "Il difensore civico russo in Estonia".

Noi useremo i metodi di "glasnost" e di trasparenza nella nostra attività, i mass-media Estoni ci hanno promesso un aiuto gratuito.

Noi siamo sicuri che aiutando le vittime di Ossezia del Sud noi facciamo vedere la solidarietà di semplici cittadini e avremo la speranza che gli appettiti dei paesi militari diminuiranno.

Organziazzione senza scopo di lucro "Spisok Klenskogo"

Tallinn 9 agosto 2008

Numero per contatti: +372 / 539 87 272

E-mail: dimitri.klenski@gmail.com

EVENTI CULTURALI: LA FESTA NOTTURNA DEL CANTO

La sera del 19 agosto in Estonia si terrà la festa notturna del canto "Il tempo di risveglio". La festa è dedicata agli eventi del 1988 – alla "revoluzione cantante", quando gli estoni si riunivano di sera sui Campi da canto per cantare insieme delle canzioni estoni – e al anniversario di 90 anni della Repubblica Estone.

Nel 1988 la festa spontanea del canto ha fatto nascere la speranza dell’indipendenza. Il dirigente del coro misto "Loit" di Kiviõli Valdur Raie dice: " In quei tempi era importante di poter cantare le canzioni che volevi tu e non quelli ordinati dall’alto. Unito nella canzione sul Campo di canto il popolo estone ha preso coscienza della propria forza".

20 agosto è la giornata di ripristino dell’indipendenza dell’Estonia.

I mass-media hanno comunicato che sulla festa forse sarà proibito di vendere e consumare le bevande alcoliche – l’alcol è diventato un gran problema per l’Estonia a causa di sfrenata pubblicità del’alcool e del modo divita malsano da parte dei politici. Sul festival di birra "Õllesummer" la gente si ubbriaca ascoltando la musica e dopo si può vedere gli ubbriachi sdraiati per terra e le persone che vomitano.

La festa s’inizia alle 21.00 con il canto di 3 famosissimi chori estoni. Tutti i presenti potranno cantare insieme sotto la guida del dirigiente.

Sembra che in Estonia cpminciano a crescere i sentimenti nazionali – il paese soffre a causa di interferenze degli altri paesi, perfino il presidente odierno è un americano nato in Svezia…

L’ingresso è gratuito per tutti.

Attualmente (dal 5 al 10 agosto) a Tartu è in corso il festival dei cori dei paesi baltici e noridici. Le informazioni dettagliate possono essere trovate sul seguente link:

http://www.kooriyhing.ee/eng/events/festivals/nbcf

Come ognuno può vedere, l’Estonia è un paese cantante.

IL BATTAGLIONE “ERNA” – I DETTAGLI

Visto che il Governo Estone offre sui suoi siti ufficiali le informazioni false sul battaglone "Erna", orientate a giustificare i reati dei nazisti e presentare loro come eroi, ritengo necessario di pubblicare delle ulteriori informazioni volti a svelare il falso. I siti di Ambasciate d’Estonia e il sito dell’organizazzione "Erna" sono gli esempi di falsità e manipolazione dei dati storici.

Userò solo i fonti locali Estoni di informazione, trascurando i fonti di informazione russi – con lo scopo di evitare le accuse isteriche di seguire la propaganda russa.

Il battaglione "Erna" si trovava sotto la giurisdizione di 18 Armata tedesca ed era composta dagli estoni addestrati in Finlandia.

Un scienziato estone Rein Ruutsoo ha apertamente accusato il Governo d’Estonia di falsificare e rescrivere la storia, di glorificare i crimini dei nazisti. L’articolo di Rein Ruutsoo "Agli interessi di chi serve l"Erna?" (Kelle huve teenib Erna?) in lingua estone può essere letto sul sguente link: http://www.delfi.ee/news/paevauudised/arvamus/article.php?id=19477594

Una traduzione amatoriale in russo: http://fyysik.livejournal.com/1063573.html .

Nell articolo di Jaan Kaplinskij pubblicato sul giornale estone "Sirp" si dice: "si comincia ad essere stanchi dalla creazione degli eroi e dall’interpretazione degli sbagli politici e delle perdite come rersistenze eroiche, sia nel caso di battaglia di Sinimàe (nazisti estoni di Waffen SS contro l’Armata Sovetica) sia nel caso di "fratelli di bosco" (una specie di partigiani). Aggiungo qua anche il caso di "Erna"."

Ruutsoo ha dichiarato che la versione della storia proposta dal Ministero della Difesa Estone è scarsa ed infantile ("Olen varemgi osutanud, et kaitseministri Erna õigustamiseks esitatav versioon on lapsik ja vigane"), contestando anche l’infedeltà in diverse versioni liguistiche (la versione estone è diversa da quella inglese).

Ruutsoo sottolinea anche una totale assenza di riferimenti sulle date nei testi e sull’omissione di indicare gli eventi importanti e determinanti (si può paragonare il testo del sito di "Erna" con il mio post "Estonia nelle date"). Nei testi offerti sui siti non c’è una parola su Abwehr di Canaris e di Cellarius – mentre l’"Erna" è stata la loro creatura.

I compiti di "Erna" erano quelli di informare l’Abwehr sui movimenti dell’Ermata Sovetica e sulle sue attività. Il gruppo "Nord" ha partecipato nell’assedio di Sankt Peterburg (Leningrad) e sulla coscienza dei membri dell’"Erna" ci sono tante vite dei cittadini innocenti bloccati in Leningrad.

Il Maggiore Aksel Kristian era il membro dell’amministrazione nazista in Estonia, il che significa che lui era l’ufficiale di un altro stato e non dell’Estonia. I membri dell’"Erna" avevano il contratto di lavoro con il Terzo Reih.

Al partecipante e commandandte dell’"Erna" Henn-Ants Kurg è stato assegnato il segno d’onore nazista, i membri del bataglione è stato concesso il diritto di studiare gratis nelle università tedesche. Henn-Ants Kurg ha continuato il servizio per nazisti: nel 1941 nel Abwehr e dopo nel Vaffen SS. Tanti membri del battaglione hanno fatto la stessa carriera.

Prima dell’inizio del raid dell’"Erna" i nazisti hanno formato le amministrazioni per Estonia -–da quel momento ognuno aveva capito che nazisti non prevedono l’indipendenza per l’Estonia. Ruutsoo giustifica alcuni soldati alludendo al fatto che i stessi potrebbero essere stati circonvenzionati e ingannati dai nazisti e perciò credevano di lottare per l’indipendenza dell’Estonia.

In Estonia Abwehr ha sterminato tantissime famiglie.

Ruurosso contesta anche l’infedeltà nella traduzione dall’estone nell’inglese del lavoro "Resoconto sulla storia Estone 1940-1945" sotto la redazione di Maks Jakobson – sottolienando che il fatto rappresenta una vera manipolazione e frode.

L’organizazzione "Erna" riceve il denaro dal Ministero della difesa d’Estonia mentre in Estonia attualmente ci sono tantissimi bambini che soffrono la fame d altre gravissimi problemi sociali.

Ruurosso capisce che la glorificazione dei reati del battaglione "Erna" e falsificazione della storia rovonano l’immagine dell’Estonia sul livello internazionale, provocano l’odio verso gli estoni e aumenta il conflitto con la Russia.

"Quanto tempo ancora i miti sull "Erna" oscureranno la politica estone e l’economia? Il gruppo "Nashi" (un gruppo di giovani antifashisti-estremisti in Russia) ricevono un motivo per roiunirsi e per condannare l’Estonia ed i suoi revanscisti che sognano di conquistare il Sankt Peterburg. Certamente, chi vuole essere arrabiato trova sempre il motivo per esserlo – però perché dobbiamo offrire loro ¾ del materiale per arrabiarsi?" – chiede Ruutsoo.

Sul sito di "Erna" si può leggere il racconto che i partecipanti del gioco hanno espresso compassione alle vittime civile uccise dall’Armata Sovetica – senza alcun accenno che le vittime civili sono il resultato dell’attaco dell’"Erna" sull’Aramta Sovetica e che se l’"Erna" non fosse arrivato in Estonia, le vittime non ci sarebbero stati. Nessuno dei partecipanti ha espresso la compassione alle vittime civili uccise dall’"Erna".

Sui commenti in Internet si può vedere le offerte di giocare alla deportazione o ai campi di sterminio.

Ebraim Zuroff – dirigente del Centro di Vizental ha espresso la propria indignazione e amarezza per la situazione in generale e per il fatto che il Governo estone gioca con la tragedia umana.

Friso Roskam-Abbing – rappresentante della Commissione Europea . si era rifiutato di commentare il fatto in quanto ritiene che questo problema non ha un carattere trans Europeo.

Rene Van Der Linder – il presidente dell’Assemblea Parlamentare di consiglio d’Europa – ha annunciato che la situazione di glorificazione del nazismo in Estonia è inamissibile e che spera che una tale situazione sarà discussa su una delle prossime sessioni di PACE.

EVENTI CULTURALI: festival di Birghitta a Tallinn

Dal 8 al 17 agosto sulle rovine di un antico monastero di Santa Birgitta, che si trova a Pirita (zona di periferia di Tallinn) sarà organizzato il festival di Birghitta. Il convento di Pirita in passato era il più grande convento di Vecchia Livonia. Il convento è stato costruito nello stile gotico nel 1407 e distrutto nella seconda metà di 16-mo secolo.

In programma ci sono il balletto classico "Il lago dei cigni" di Ciajovskij a "Sciaherezada" di Rimskij-Korsakov, opere di Mascagno, Leoncavallo e Donizzetti, danza flamenco in "Don Juan", Orff e Verdi, la simbiosi musicale di Gidon Cremer e Cremerata Baltica e tantissimo altro – comunica l’agenzia Raepress. In festival partecipano la nuova opera di Mosca, il coro misto "Latvija", il balletto imperiale russo, l’orchestra dello Stato Estone, il coro maschile di bambini di Tallinn, solisti Annelli Peebo, Juhan Trala, Heli Veskus, Richard Hjung-ki Dju.

L’orchestra giovanile Estone e lo studio "Lasteekraan" (lo schermo per bambini) hanno preparato un speciale programma per bambini.

Il 15 di agosto sarà la giornata gratuita per le famiglie.

I prezzi dei biglietti sono 160-470 krone in prevendita, 190-550 krone sul posto, il biglietto VIP – 1500 krone (un euro è circa 15 crone).

Il programma completo può esssere visionato sul seguente link:

http://www.birgitta.ee/2008/?page=concerts

EVENTI CULTURALI: dal 6 al 9 agosto in Estonia si gioca ai nazisti e alla Gestapo

Un'associazione estone di nome "Erna" (nominata in onore di un battaglione dei tempi di Seconda Guerra mondiale composto dai nazisti di nazionalità estone) ha annunciato dell'inizio di un ennesimo gioco sportivo-militare della stagione 2008.  Il gioco è dedicato alla glorificazione dei reati dei nazisti del bataglione "Erna" e agli ideali di Hitler.

Mass-media ("Interfax") comunicano che nei giochi partecipano 29 comandi dei paesi diversi, tra cui Estonia, Latvia, Litva, Norvegia, Danimarca, Belgio, Germania e USA.
Il gioco si basa sugli eventi reali del 1941 e s'inizia con un sbarco sulla riva. Non è chiaro, però, chi fa il ruolo delle vittime dei nazisti (si ricorda che i nazisti estoni hanno proclamato l'Estonia il primo paese al mondo libero dagli ebrei - dopo averli sterminati. Inoltre i nazisti hanno sterminato una parte di popolazione civile).
I giochi militari possono essere un buon divertimento, però la tendenza di glorificare i reati dei membri del battaglione nazista "Erna", proclamando i stessi come "patrioti" e "lottatori per l'indipendenza dell'Estonia" nell'unità con Hitler) rappresenta un gravissimo insulto alle vittime dei nazisti, tra cui gli estoni stessi e gli ebrei estoni.

Si ricorda anche che il 26 luglio 2008 in Sinimàe (Estonia) è avvenuto un ennesimo raduno degli estoni ex-membri delle brigate Waffen SS. In questo incontro hanno partecipato anche nazisti di Danimarka e Norvegia. A Sinimàe si trova una delle statue in onore e in memoria dei nazisti estoni eretta dopo l'uscita dell'Estonia dall'USSR. Come racconta il giornale "Delfi" (http://rus.delfi.ee/archive/print.php?id=19425006 ), nazisti sono stati salutati e onorati come "lottatori per la libertà dell'Estonia" da Vejkko Luhaland (rappresentante delle amministrazioni locali) e Trivimi Velliste (membro del parlamento Estone, un ucraino assimilato in estone al punto di cambiare il nome e il cognome ucraini in quelli assomiglianti agli estoni). Tutto ciò dimenticando che Hitler non prevedeva la libertà per l'Estonia, ma lo sterminio degli estoni in quanto una razza parassitaria incapace a difendersi.

Spaventa tanto il fatto che nazisti vecchi hanno tra loro tanti giovani e bambini. Il volo malsano della fantasia distorta dei politici e personaggi pubblici estoni non possono non causare le conseguenze sgradevoli espressi nella crescità dell'odio razziale e dell'intolleranza in società estone.

Alcue fotografie del raduno dei nazisti estoni:

L'album delle fotografie può essere visionato sul seguente link: http://nightwatch.my1.ru/photo/23-0-399


 

ESTONIA NELLE DATE

ESTONIA NELLE DATE

Eventi importanti nella storia d’Estonia nella luce degli eventi Europei.

Sono stati usati materiali di "Cronaca del XX secolo" – Mondolibri S.p.a. 1999 (copyright Chronik Verlag 1999 "Die Neue Chronik des 20. Jahrbunderts"); "Eesti ajalugu" (Storia dell’Estonia) – Andres Adamson, Sulev Valdmaa – Koolibri 2001; Konstantinov Sergej "Il variante di forza non era l’unico possibile. "Occupazione" della Baltica del 1940 come prodotto di mitologia politica" (“Силовой вариант не был единственным. "Оккупация" Прибалтики 1940 года как продукт политического мифотворчества” - http://militera.lib.ru/opinions/0017.html); alcuni articoli dello storico e scrittore estone rusoparlante Mihhail Petrov; alcuni materiali dello storico russo Aleksandr Diukov; testimonianze degli estoni-pensionati.

1030 – il duca Jaroslav il Saggio conquista una cittadina estone di nome Tartu e costruisce sul posto di quasta cittadina una fortezza nominata Jurjev.

1219 – il re di Danimarka Valdemar II conquista Tallinn e il nord d’Estonia, il territorio rimanente dell’Estonia è sotto il potere dell’Ordine Tedesco.

1343 - 1345 – una rivolta del popolo estone contro conquistatiori danesi e tedeschi, chiamata "la notte di Jüri".

1561 – la Svezia conquista Tallinn e il nord d’Estonia, una parte d’Estonia è conquistata dalla Polonia, un’altra dalla Russia, l’isola Saaremaa è conquistata dalla Danimarka.

1583 – il sud d’Estonia è conquistato dalla Polonia e il nord dalla Svezia.

1629 – quasi tutto il territorio dell’Estonia è stato conquistato dalla Svezia. Alcuni poltici e storici estoni odierni hanno proclamato che per l’Estonia il periodo di dominio/occupazione Svedese era "un buon vecchio tempo" mentre la mitologia estone descrive il periodo di occupazione svedese cone "7 tombe".

1632 – è stata aperta la prima università d’Estonia nella citta Tartu.

1671 – introduzione del sistema di servitù della gleba (schiavitù) da generale-gubernatore Klas Totti.

1704 – la Russia conquista il nord d’Estonia.

1721 – la Russia compra l’Estonia dalla Svezia, cos’ l’Estonia diventa la parte dell’Impero Russo. La lingua principale nel paese rimane il tedesco.

1809 – la Russia vince una guerra contro la Svezia e conquista Finlandia, la Finlandia diventa la parte dell’Impero Russo.

1812 – la Russia ha vinto la guerra contro Napoleone.

1816 – fine della servitù della gleba in Estonia.

1838 – in Estonia è stata creata una società di studiosi estoni (Õpetatud Eesti selts), i cui hanno cominicato a studiare la lingua estone e la storia dell’Estonia.

1857 – 1861 – Friedrich Reinhold Kreutzvald (il vero nome è Vindri Roin Ristmets) ha pubblicato il "Kalevipoeg" – l’epos mitologico nazionale estone basato sulle arti del popolo estone.

1860 – 1870 – il periodo di risveglio nazionale: sono stati fondati giornali in lingia estone, società culturali di canto, danza e teatro, società di agricoltori.

1869 – la prima festa di Canto in Estonia.

1905-1907 – la prima rivoluzione socialista in Estonia (e in Russia).

9/01/1905 – lo zar Nikolaj II ha ordinato di dare fuoco sulla dimostrazione pacifica dei cittadini, i cui chidedevano la giornata lavorativa di 8 ore, la maggiore tutela sui posti di lavoro, una riforma del sistema fiscale e la terra ai contadini.

12/01/1905 – l’inizio dei scioperi e delle manifestazioni in Estonia.

7/05/1905 – il popolo di Norvegia ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Svedese in seguito ad un referendum popolare.

1910 – fondata Unione Sudafricana, dove è stato usato il regime di apartheid. Dal 1990 un simile regime è stato introdotto in Estonia post-sovetica, le vittime sono stati russi e rusoparlanti.

1914 – inizio della Prima guerra mondiale.

7/11/1917 (25 ottobre secondo calendario vecchio) – la seconda rivoluzione socialista nella Russia e Estonia, in seguito degli eventi l’Estonia ha ricevuto lo statuto di governatorato autonomo all’interno di RSFSR (Reppublica Sovetica Federativa Socialista Russa), per la prima volta nella storia era stata creata l’armata nazionale Estone e per la prima volta nella storia un estone è venuto al potere – il posto di Commissario di governatorato era stato assegnato all’estone Ivan (Jaan) Poska. La Russia era stata proclamata il primo al mondo Stato Socialista Revoluzionista.

1917, november – il potere in Estonia è passato al Comitato Esecutivo Sovetico guidato da Jaan Anvelt (estone), è stato creato anche il comitato Militare-Revoluzionario guidato da Viktor Kingisepp (estone) e Ivan Rabstcinskij (russo o ebreo). La terra, le banche e le imprese di produzione erano stati nazionalizzati, la liberta di parola era stata limitata, però le partite di opposizione continuavano le loro attività e non esisteva il "terrore rosso".

15/11/1917 – l’unione Maapäev si è autoproclamato come l’unico potere supremo in Estonia, però è stato subito represso dai bolsceviki estoni, il suo capo Jaan Tõnisson era mandato in esilio.

1917, novembre (dicembre?) – le elezioni in Assemblea Costitutiva in Russia nelle quali hanno partecipato gli abitanti dell’Estonia. La maggioranza degli estoni ha votato per bolsceviki: in Tallinn 47%, in Narva 67%, i militari hanno dato più di 60% dei voti. In Russia però i bolsceviki hanno ottenuto solamente ¼ di voti.

4/12/1917 – Finlandia ha proclamato la propria indipendenza dalla Russia.

9/02/1918 – la "pace del pane" del Brest-Litovsk. Ucraina è stata riconosciuta indipendente dalla Russia e si era impegnata a fornire delle grandi quantità di prodotti alimentari a Germania, Austria, Ungheria e Bulgaria.

23-24/02/1918 – proclamazione della Repubblica democratica indipendente Estone, l’unione Maapäev ha pubblicato il Manifesto a Tutti i popoli d’Estonia (Manifest kõigile Eestimaa rahvastele). Il diritto alla cittadinanza hanno ricevuto tutti gli abitanti dell’Estonia indipendemente dalla nazionalità e dalla fede religiosa, i cui vivevano sul territorio d’Estonia ed erano cittadini della Russia regolarmente registrati negli appositi elenchi prima del 24/02/1918.

25/02/1918 – la Germania ha occupato l’Estonia e ha creato il ducato Baltico composto da Estonia, Latvia e Litva.

3/03/1918 – pace di Brest-Litovsk. La Russia si rinuncia dai diritti su Estonia, Finlandia, Liflandia, Ucraina, Giorgia, perdendo il 27% del territorio. L’Ucraina diventa indipendente.

16/07/1918 – assasinato il tsar della Russia.

4/09/1918 – indipendenza della Finlandia in base del diritto dei popoli su autodeterminazione.

1918, novembre – revoluzione in Germania, in tutta l’Europa si formano stati nuovi e si reorganizzano quelli vecchi, monarchie cessano d’esistere e si trasformano nelle republiche.

11/11/1918 – il potere in Estonia è trapassato nelle mani di governo temporaneo.

28/11/1918 – inizio della guerra per la liberazione in Estonia. Sul terriotrio dell’Estonia non sono state effettuate grandi battaglie, in questo i politici estoni dell’epoca sono stati molto saggi. A Narva sotto la guida di Jaan Anvelt (estone) è stata creata la Comunità Lavorativa Estone.

1919, aprile – elezioni in Assamblea Costitutiva Estone, la maggioranza hanno ricevuto socialisti e operai.

23/03/1919 – Benito Mussolini fonda il partito fascista. Le richieste del partito sono giornata lavorativa di 8 ore, introduzione degli stipendi minimi, parità tra uomo e donna, riforma del fisco e confisca dei beni alle congregazioni religiose. La guerra va vista come strumento di risoluzione delle controversie. Gli appartenenti al partito si dichiarano antiborhesi, antisocialista, anticlericali e antimonarchici.

28/06/1919 – trattato di pace di Vercaille, la fine ifficiale di Prima guerra mondiale.

2/02/1920 – Estonia firma il patto di pace con la Russia/RSFSR (più precisamente con il governo temporaneo di bolsceviki russi, i cui all’epoca facevano la guerra contro anticommunisti con lo scopo di prendere definitivamente il potere e creare il regime communista nella Russia). Il patto è molto vantaggioso per l’Estonia: bolsceviki dal nome della Russia si rifiutano per sempre dai diritti sull’Estonia e riconoscono la sua indipendenza, l’Estonia è libera da qualsiasi impegno nei confronti della Russia e dal pagamento dei debiti della Russia, Estonia ha inoltre ricevuto dalla Russia 11,6 tonnelate d’oro – 15 millioni di rubli d’oro. Questo patto per la prima volta nella storia ha definito il territorio d’Estonia e le sue frontiere, l’Estonia ha ricevuto perfino alcune terre russe (più tardi una parte di queste territori è andata indietro alla Russia). Questo patto va spesso chiamato il patto di pace di Tartu o "certificato di nascita dell’Estonia".

Dopo aver concluso il suddetto patto di pace l'Estonia ha aiutato ai bolsceviki russi nello sterminio dell'armata "bianca" - l'armata russa che lottava contro bolsceviki, aiutando con ciò rinforzare il potere dei bolsceviki e allo sviluppo di communismo in Russia (alcuni storici dicono che l’Estonia è stata pagata per sterminare l’armata "bianca" – guardi sopra l’elenco dei vantaggi – e che il patto conteneva dei protocolli segreti). Anche i profughi della revoluzione e della guerra civile dalla Russia venivano trattati malissimo.

1920 – 1930 - Il governo estone aveva iniziato una durissima politica di estonizzazione della popolazione, a tanti cittadini sono stati forzatamente assegnati dei nuomi nuovi, tanti avevano cambiato nomi volontariamente - per la paura di persecuzione, sui territori russi regalati dai bolsceviki si attuava la politica di terrore e di persecuzione linguistico-nazionale. Lo Stato incitava l’odio tra gli estoni ed i russi, tutti gli esempi del dialogo positivo interculturale si nascondevano.

14/10/1920 – trattato di pace tra la RSFSR e la Finlandia, la RSFSR (bolsceviki) riconosce l’indipendenza della Finlandia.

17/11/1920 – fine della guerra civile in RSFSR, bolsceviki hanno definitivamente vinto.

16/04/1922 – trattato di Rapallo, la RSFSR è riconosciuta al livello giuridico internazionale.

28/10/1922 – la marcia su Roma, i fascisti conquistano potere in Italia.

30/12/1922 – creazione dell’URSS (Unione delle Repubbliche Sovetiche Socialista), gli ideatori e fondatori dell’URSS sono RSFSR (Russia), Repubblica Socialista Ukraina, Repubblica Socialista Belorussa, Repubbliche Socialiste Caucasiche (tra cui Georgia, Armenia, Azebajdzan), ½ degli abitanti non sono russi di nazionalità.

8/11/1923 – fallita la marica dai nazisti su Berlino, il partito social-democratico di Hitler viene proibito.

1924 – un tentativo di colpo di stato socialista/communista in Estonia.

1925 – l’ideologia fascista e i regimi corrispettivi si diffondono in tutta l’Europa, gli elementi comuni dei regimi sono: nazionalismo estremo, persecuzione dell’opposizione, atteggiamento antiliberale, antisocialista e antiparlamentare, eliminazione dei contrasti di classe deviando le tensioni sulle minoranze religiose, politiche, razziali. I sostenitori sono tutti quelli che si sentono minacciati del crescente movimento operaio e di un apossibile revoluzione in "stile russo".

30/01/1925 – Mussolini ha formato il regime totalitario di dittatura in Italia, chiusi tutti i partiti e associazioni.

27/02/1925 – Hitler ha riaperto il partito nazional-socialista in Germania.

9/11/1925 – sono state create le forze SS (milizia di protezione) specialmente per la protezione e sicurezza personale del Hitler.

1926 – il presidente della Litva Antanas Smetona ha formato il regime di dittatura.

1927 – Stalin ha eliminato i rivali politici e l’opposizione ed è venuto al potere.

11/02/1929 - creato lo Stato Vaticano indipendente.

1930 e in seguito – presidenti di Estonia, Latvia e Litva collaborano con USSR dietro la retribuzione in denaro (uno storico estone Magnus Ilmjärv ha trovato negli archivi la documentazione la cui attesta che tutti i tre presidenti delle repubbliche Baltiche svolgevano l’attività degli agenti a pagamento dei Servizi Speciali sovetici, ed in seguito erano arrivati al potere dittatoriale con lo sostegno dell’ USSR).

1932 – patto di non aggressione USSR – Francia – Polonia – Finlandia – Latvia – Estonia.

30/01/1933 – Hitler forma il regime di dittatura in Germania e frima un concordato con il Vaticano di non interferenze della chiesa in vita politica, il partito nazionalsocialista diventa l’unico partito legale.

In tutta l’Europa si formano i regimi di dittatura fascista e filofascista.

Patto di non aggressione USSR – Italia.

4/04/1934 – prorogati per 10 anni i patti di non aggressione tra l’USSR e paesi del Baltico (Estonia, Lativa e Litva). L’USSR conferma di non avere pretese per i patti precedenti.

1934 – Konstantin Päts prende il potere con uso della forza e diventa il dittatore in Estonia, in paese va fornato il regime di tirannia dello stampo fascista e di oppressione con feroce persecuzione di indesiderati e di poveri, definito dagli estoni come "periodo taciturno". Non si fa alcun tipo di politica orientata ad eliminare i contrasti tra classi sociali e per eliminazione della povertà.

1934 – patti di non aggressione Germania – Polonia, patto dei Balcani ed altri patti in tutta Europa.

12/09/1934 – patto Baltico di collaborazione tra l’Estonia, la Latvia e la Litva.

1935 - in Estonia sono proibite tutte le partite tranne "Isamaaliit" (L'unione della patria).

18/06/1935 – la revisione del trattato di Versailles, la Germania riveve il permesso di Gran Bretagna a costruire una flotta militare.

1936 – 1939 – guerra civile in Spagna, terminata con la vittoria dei fascisti.

1936 – patto tra Germania, Italia e Jappone contro il Comintern.

1937 – inizio della guerra tra il Jappone e la Cina.

12/03/1938 – la Germania ha annesso l’Austria.

29/09/1938 – trattato di Munchen/Monaco: Adolf Hitler, Benito Mussolini, Aduoard Deladier e Arthur Neville Chamberlain firmano un accordo che sancisce la fine della Cehoslovacchia e una nuova guerra.

15/03/1939 – Germania occupa Cecoslovacchia.

23/03/1939 – con il permesso della Litva/Lithuania la Germania annette il territorio di Memel.

24/03/1939 – Francia e Gran Bretagna sottoscrivano un accordo di aiuto reciproco in caso di aggressione da parte della Germania.

31/03/1939 – la Gran Bretagna promette l’aiuto alla Polonia in caso di aggressione da parte della Germania.

7/04/1939 – l’Italia occupa l’Albania.

28/04/1939 – la Germania annulla il patto di non aggressione con la Polonia.

19/05/1939 – patto segreto militare tra la Francia e la Polonia.

22/05/1939 - patto "d’accaio" tra l’Italia e la Germania.

7/06/1939 - patto di non aggressione Estonia - Germania.

23/08/1939 – patto Molotv – Ribentropp (USSR – Germania) di non aggressione e delle sfere d’influenza. Nei protocolli segreti i paesi Baltici e la Finlandia si definiscono come "sfera d’influenza" di USSR in caso di "rifacimento" dell’Europa.

30/08/1939 – mobilitazione totale in Polonia.

1/09/1939 – inizio della Seconda guerra mondiale. La Germania ha attaccato la Polonia.

3/09/1939 – Gran Bretagna e Francia hanno dichiarato la guerra a Germania.

17/09/1939 – le forze armate sovetiche erano entrate in Polonia.

24/09/1939 – l’USSR ha richiesto dall’Estonia la firma del patto bilaterale di collaborazione in seguito all’incidente con il sottomarino polacco "Orzel" sul territorio d’Estonia e inosservanza della neutralità nella guerra da parte dell’Estonia. Estonia ha riconosciuto il proprio comportamento scorretto e si era resa disponibile a sviluppare la collaborazione.

27/09/1939 – gioverno di Polonia in esilio si era trasferito a Parigi.

28/09/1939 – patto bilaterale di collaborazione tra Estonia e USSR, il cui prevedeva la costruzione delle basi militari sovetiche sul territorio Estone in cambio di sostanziali pagamenti. Il patto prevedeva la presenza di 25 000 militari sovetici. Bisogna sottolineare che l’USSR non aveva attaccato l’Estonia, ma concluso il patto bilaterale che tutelava gli interessi di tutti i due paesi nella luce degli eventi militari in Europa, l’Estonia ha conservato la propria indipendenza e sovranità in quanto il patto sottolineava non interferenza dell’USSR negli affari dell’Estonia. I pagamenti dell’USSR hanno aiutato al governo estone di risolvere la gravissima crisi economica, la quale era sorta a causa della guerra in Europa e la conseguente cessazione di tutti i contatti con altri paesi. Il governo estone era perfettamente consapevole che le teorie e i programmi nazista non erano favorevoli al popolo estone e all’Estonia stessa (Hitler definiva gli estoni come una razza parassitaria soggetta allo sterminio in quanto non in grado di defendere il proprio territorio) e cercava la protezione militare dall’USSR.

Il presisdente-dittatore Päts aveva la possibilità di emettere atto di capitulazione o di resa del paese, se avesse ritenuto di avere ricevuto le pressioni dall’USSR. Questi atti non sono stati redatti.

La motivazione per le basi c’erano le stesse dell’America/Nato nei giorni nostri – la sicurezza generale.

5/10/1939 – patto bilaterale Lativa – USSR.

10/10/1939 - patto bilaterale Litva – USSR

18/10/1939 – inizio della creazione delle basi militari sovetiche sul territorio Estone, arrivo dei militari sovetici. Il popolo estone ha incontrato i militari molto cordialmente, il governo stesso ha organizzato la ceremonia solenne. Alcuni estoni gridavano: "Viva Stalin!" e gli altri frasi del contenuto filocommunista. Non sono state né vittime né conflitti.

L’USSR pagava all’Estonia l’affito dei territori ed i servizi di fonimento di cibo, di assitenza medica e di altro necessario. E’ stato emesso un decreto che proibiva contatti tra militari sovetici ed i communisti del posto (con lo scopo di evitare qualsiasi incompresione e/o equivoco).

Oggi alcuni estremisti-fanatici indicano questa data come inizio dell’ipotetica occupazione sovetica.

1939, ottobre – Hilter ha convocato a rimpatriare tutti i tredeschi residenti in Estonia.

30/11/1939 – l’USSR ha attaccato la Finlandia.

12/03/1940 – trattato di pace USSR – Finlandia. Più tardi, quando la Germania ha attaccato l’USSR, la Finlandia ha partecipato nella guerra come alleato di Hitler.

1940, aprile - giugno – la Danimarka si è resa alla Germania, Francia era stata occupata dalla Germania, i paesi neutrali Hollandia, Belgio e Luxemburg sono stati attaccati e occupati, Norvegia aveva capitolato.

10/06/1940 - Ingresso dell’Italia nella guerra.

14/06/1940 – l’USSR ha accusato la Litva del sabotaggio del trattato di non aggressione e dell’attivtà contro USSR, trattative segrete con Germania con lo scopo di entrare nella guerra come alleato nazista e ha presentato l’ultimatum con la richiesta del permesso per ingresso di ulteriori militari e la richiesta di formare un governo nuovo capace di osservare i patti. Il presidente-dittatore della Litva Antanas Smetona ha dato il consenso formale, però era fuggito dal paese e ha formato il governo in esilio. E’ stato l’unico presidente dei paesi Baltici che ha creato un governo in esilio

16/06/1940 – l’USSR ha accusato La Lativa e l’Estonia del sabotaggio del trattato di non aggressione e dell’attivtà conto USSR, trattative segrete con Germania con lo scopo di entrare nella guerra come alleato nazista e ha presentato l’ultimatum con la richiesta del permesso per ingresso di ulteriori militari e la richiesta di formare un governo nuovo capace di osservare i patti. Lativa e Estonia hanno risposto positivamente sulle richieste dell’ultimatum, non sono stati fornati gli atti di resa o di capitulazione dei paesi, presidenti non hanno fuggito in esilio e non hanno formato dei governi in esilio. All’USSR è stato dato il permesso per ingresso di ulteriori militari e presidenti-dittatori collaboravano attivamente con l’USSR.

17/06/1940 – ulteriori militari sovetici erano entrati in Estonia (circa 80 000 di persone). Anche questa volta il popolo estone aveva accolto i militari con gioia e con onore.

Il generale estone Johann Laidonner ha emesso il decreto, nel quale ha dato il permesso alle forze militari dell’USSR di controllare le strade e le vie di comunicazione, ha proibito le riunioni e manifestazioni, dai cittadini e dalle organizazzioni militarizzate sono state prelevate le armi. Presidente – dittatore Päts ha composto un governo nuovo, mettendo Johann Vares-Barbarus al capo.

Anche questa data si usa dagli estremisti-fanatici come data dell’occupazione dell’Estonia da parte dell’USSR. Contemporanemante questi fanatici nascondono il fatto di inesistenza dell’atto di capitolazione o di resa del paese, il quale doveva essere emesso dal presidente-dittatore, e il fatto di attiva collaborazione del presidente e del generale Laidoner con l’USSR nella creazione e gestione delle basi e nello sviluppo di vari tipi di collaborazione. Non si accenta in dovuta misura il fatto che le base dell’USSR erano utili all’Estonia per la difesa in vista della guerra in Europa.

18/06/1940 – generale francese Charle de Golle crea il comitato "Per la Francia libera". Il fatto che in Estonia non è stato creato un simile comitato attesta che il popolo e il governo estone non ritenevano che vi è un occupazione dal momento dell’ingresso delle forze armate sovetiche.

21/06/1940 – dittatore Päts ha annunciato al popolo i nomi dei membri del nuovo governo da lui scelti. La maggioranza della popolazione (sostenitori delle idei commmunista-socialista e scontenti del regime della dittatura) hanno organizzato delle manifestazioni di protesta, le quali si sono trasformati in disordine con lo scopo di creare un nuovo governo sovetico e porre fine alla dittatura. Sulla torre Lungo Herman era stata messa la bandiera rossa. Il popolo estone sperava in aiuto dei militari sovetici, però i militari hanno provveduto a repristinare l’ordine pubblico, a sostituire la bandiera rossa su quella estone e non hanno forntito alcun tipo d’aiuto ai manifestanti. Questo evento va definito da alcuni politici come la terza revoluzione socialista estone.

Bisogna precisare che il regime di dittatura era un regime molto ingiusto e violento, la maggior parte del popolo viveva nella miseria e aveva subito delle persecuzioni e ingiustizie, i politici non attuavano alcun provvedimento per migliorare le condizioni di vita in paese. Il popolo era scontento che il governo nuovo era stato formato senza elezioni e senza possibilità di votare.

21/06 – 21/07/ 1940 – presidente Päts e il capo del governo Johann Vares hanno emesso 126 ordinanze, 34 leggi nuove in forma dei decreti, 4 leggi. Diplomatici, pubblici ufficiali e cittadini semplici collaboravano attivamente con il nuovo governo. Ambasciate degli altri paesi continuavano il loro lavoro come solito.

1940, inizio del giugno – presidente Päts e il governo hanno sciolto il parlamento e hanno annunciato le elezioni nuove, sulle quale con 92,9 % dei voti ha vinto l’Unione dei Lavoratori d’Estonia (Eesti Töötava Rahva Liit) – il partito che aveva sostituito il partito del regime. Le votazioni erano libere, non esistevano persecuzioni o omicidi per omissione di esprimere il voto o per il voto contro, come asseriscono tanti propagandisti-fanatici antisovetici. Qaulacuno dichiara che i risultati delle elezioni sarebbero stati falsificati, le risposte precise ci daranno gli storici in futuro, fino ad oggi non sono state fatte ricerche precise.

21/06/1940 – sulla prima seduta parlamentare l’Estonia è stata all’unanimità proclamata Repubblica Socialista ed è stato deciso di presentare la richiesta per entrare nell’Unione Sovetica.

22/06/1940 – declarazione dell’Estonia per entrare nell’USSR.

26/07/1940 – il giornale londinese "Times" aveva precisato che la decisione unanime di unirsi alla Russia sovetica rispecchia non la pressione della Mosca (Moskva) ma la sincera compensione che una tale soluzione rappresenta un’alternativa migliore all’inserimento in nuova Europa nazista.

6/08/1940 – l’URSS ha confermato ufficialmente l’ingresso dell’Estonia nell’URSS. Il parlamento estone è stato rinominato in Consiglio Supremo, il quale era guidato da Joannes Vares (estone); il governo hanno rinominato in Consiglio dei Commissari del popolo – guidato da Johannes Lauristin (estone). Il partito communista estone era guidato da Karl Säre (estone). Tutti i cittadini hanno ricevuto la cittadinanza dell’USSR senza discriminazioni.

Si precisa che il governo e tutti gli organi di potere erano composti dagli nativi estoni e non dai russi. La fiaba del governo russo o composto dai russi è solo una delle fiabe, la quale va usata dai communisti estoni per eludere le responsabilita in seguito ai reati compiuti e per giustificarsi.

Le banche, le imprese, gli edifici, la terra erano stati nazionalisati, i miseri ed i poveri hanno ricevuto le case e la terra – il che ha creato dei contenti e felici e dei scontenti ed infelici. Erano stati introdotti le leggi sovetiche e la costituzione sovetica. L’armata estone era entrata nell’armata sovetica. Estonia era entrata nell’USSR come un membro pari. Il fatto che l’armata nazionale estone faceva la parte dell’armata sovetica senza espressione alcuna di scontentezza o di protesta attesta perfettamente l’inesistenza di occupazione e di annessione.

Presidente Päts e generale Laidonner erano stati mandati in Russia dove ricevevano una pensione più che dignitosa fino all’aggressione del Hitler sull’ URSS, dopo l’attacco di Hitler tutti i due sono stati arrestati, in seguito sono morti in Russia in detenzione. Tanti membri del governo dei tempi di dittatura sono stati giustiziati e repressi, il popolo riteneva che ciò rappresentava una vera giustizia, un pagamento per i reati compiuti ed era contento. La situazione è la stessa anche in giorni nostri: se i membri del governo odierno sarannò repressi, mandati sui lavori forzati i perfino ficilati, la maggioranza del popolo nella profondità dell’anima classificherà tali azioni come una vera giustizia, dovuta in seguito ai reati compiuti in danno al paese e al popolo.

12/08/1940 – la Germania ha attaccato la Gran Bretagna.

14/06/1941 – prime repressioni contro la popolazione nella Repubblica Sovetica Estone e anche dalle Repubbliche Sovetiche di Latvia e Litva: deportazioni di massa in Siberia. Le deportazioni erano state organizzate dai governi locali in accordo con governo centralizzato di Mosca (Moskva). Nessuno del governo estone ha protestato contro organizzazione delle deportazioni, non è stata fatta la richiesta di uscire dall’URSS. I membri del governo e la classe al potere hanno eliminato in questa maniera i suoi nemici e concorrenti, in più hanno potuto appropriare i beni delle loro vittime. Una parte di popolazione si era nascosta nei boschi.

22/06/1941 – la Germania ha attaccato l’USSR.

7/07/1941 - 1944 – occupazione nazista dell’Estonia. Una parte della popolazione si è nascosta dalla guerra e dai nazisti nei boschi. La parte del popolo che si era nascosta prima (per nascondersi dagli orrori di repressione communista) ha formato dei gruppi nominati "fratelli di bosco", con arrivo dei nazisti una parte di questi fratelli di bosco ha cominciato a sterminare le famgilie di socialisti-communisti e i loro simpatizzanti, propri opponenti politici e il popolo estone in generale – collaborando con nazisti e attivando la polticia di terrore e di omicidio di massa. Sotto la guida dei nazisti questi fratelli di bosco hanno creato l’organizzazione "Autodifesa" (Omakaitse) e una parte di loro era entrata come volontari nelle brigade naziste di Waffen SS. Organizzazioni estoni "Omakaitse" e "Kaitseliit" collaboravano volontariamente coi nazisti, accenttando e condividendo l’ideologia nazista, grazie ai loro sforzi l’Estonia è stata proclamata il primo e l’unico al mondo paese libero dagli ebrei. Il battaglione Erna faceva parte dell’armata nazista essendo guidato direttamene dall’Abver ed è tristemente famoso, in quanto ha causato tantissime vittime tra la popolazione civile estone, se questo battaglione non avvesse attuato le attività militari, si sarebbe potuto evitare tante vittime innocenti.

Una parte degli estoni (quelli che avevano qualche parente tedesco e corrispondevano ai requisiti estetici della teoria del Hitler) erano entrati nelle brigade Waffen SS e nell’aramta nazista, volontariamente e seguendo il richiamo del cuore. Loro hanno compiuto dei reati sanguinari sul territorio dell’Estonia e negli altri paesi. Tanti estoni sono stati obbligati ad entrare nell’armata nazista forzatamente, l’unica scelta possibile era: o il servizio militare presso nazisti o la morte. Quindi, bisogna distinguere bene tra volontari e vittime.

11/12/1941 – Hitler ha annunciato la guerra agli Stati Uniti d’America.

20/02/1942 – la conferenza di Wannsee dedicata al processo di sterminio egli ebrei.

28/11/1943 – patto di Teheran: Roosevelt, Churchill e Stalin si uniscano per la divisione dell’Europa nel dopoguerra, la spartizione della Germania e delle sfere di influenza.

1944, settembre – Repubblica Sovetica Estone è liberata dagli nazisti. Nazisti estoni aiutavano ai nazisti tedeschi a ritirarasi e a portare via i beni, prendendo si di sé i colpi dell’armata sovetica e facendo le battaglie sul territorio dell’Estonia, con lo scopo di rallentare l’arrivo del’armata sovetica. Il fanatismo dei nazisti estoni e la loro fedeltà al Hitler hanno causato dei danni gravissimi al paese: le città distrutte e danni notevoli all’ambiente. Nazisti estoni hanno sacrificato il loro paese per ideali nazista.

Alcuni storici e politici estoni odierni affermano caldamente che Juri Oluots (estone – l’ex primo ministro del dittatore Päts) e un certo Otto Tief (il nome è tedesco, ai tempi di dittatura occupava alcune cariche di Stato), tutti e due membri del governo del dittatore Konstantin Päts prima dell’ingresso dell’Estonia in URSS e collaboratori del governo nazista in Estonia nei 1942-1944, avrebbero creato un governo tutto loro all’insaputa del popolo, con lo scopo di "ripristinare l’indipendeza dell’Estonia" (non si capisce se si intende l’uscita dall’URSS?). Questo presunto governo non è stato scelto dal popolo, il popolo non ne sapeva nulla, il "governo" non aveva presentato all’URSS la richiesta per uscire dall’URSS. All’arrivo dell’armata sovetica sulla torre Lungo Herman era esposta una bandiera nazista, qualcuno asserisce che sotto la bandiera nazista si trovava anche la bandiera estone piccola. Dopo la liberazione dai nazisti in Estonia era stato ripristinato il governo precedente, sotto la guida di Johannes Vares, dal 1946 sotto la guida di Eduard Päll (estone). Tutti i posti importanti di potere occupavano sempre gli estoni. Fino al 1989 alcun governo estone e alcun politico estone non hanno chiesto di uscire dall’URSS.

1944-1953 – tanti nazisti estoni si erano nascosti nei boschi con lo scopo di evitare la punizione per i reati compiuti in unità coi nazisti tedeschi – sterminio degli enrei e della popolazione pacifica estone. Questi "fratelli di bosco" hanno formato delle brigade e compivano dei reati violenti contro la popolazione pacifica per avere il cibo, i vestiti ed i beni di prima necessità. I fratelli di bosco hanno ucciso alcuni bambini estoni ed alcuni cittadini, la popolazione era terrorizzata. Oggi alcuni politici chimano questi banditi "Movimento di resistenza" e "lotta per indipendenza dell’Estonia" giustificando illegalmente reati di questi banditi e dimenticando la sostanza di loro attività criminale contro il popolo estone, tra l’altro l’attività non avente nulla in comune con la lotta per il bene del paese e con le lotte politiche in generale.

Tantissimi nazisti estoni hanno evitato la punizione per crimini commessi e l’Estonia non è stata denazistificata (in questo caso Stalin è stato troppo umano), per questo il governo estone odierno glorifica nazisti e i loro reati, i nazisti e Hitler nel delirio di demagogia sono diventati "liberatori dell’Estonia" e "lottatori per la libertà". Alcuni politici estoni dichiarano che l’Estonia era uno degli alleati di Hitler, la stessa propaganda si effettua nelle scuole estoni.

7/05/1945 – Germania ha sottoscritto l’atto di capitolazione, il quale era entrato in forza dal 8 di maggio. Alcuni politici estoni dichiarano che l’Estonia era alleato di Hitler, però l’Estonia non ha mai pagato i danni della guerra, in quanto si riteneva che era un’alleato antinazista. Sarebbe stato giusto obbligare gli estoni sostenitori del nazismo al pagamento dei danni e al chiedere il perdono, come lo è stata la Germania, però gli estoni antinazisti non devono essere colpiti.

1945 – Trattati di Postdam e Yalta per dividere l’Europa tra vincitori della guerra.

25/03/1949 – deportazioni di massa in Repubblica Sovetica Estone, le vittime in maggioranza sono contadini benestanti (kulaki) ed intellettuali, però sono stati puliti i boschi dai banditi "fratelli di bosco" che terrorizzavano la popolazione. Il governo estone aveva creato la sembianza di legalità e la maggior parte di popolazione credeva che venivano deportati esclusivamente criminali e che non ci sarebbero stati le vittime innocenti.

5/03/1953 – morte di Stalin, fine delle deportazioni e persecuzioni di massa, politica di Stalin è stata condannata.

12/02/1974 – scrittore Aleksandr Solzenitsin (dissidente, autore dei libri "Archipelago Gulag", "Un giorno di Ivan Denisovits") è stato mandato forzatamente in esilio fuori dall’URSS.

1980-ые годы – crisi nello svoluppo e nell’economia dell’USSR. La classe degli intellettuali era quasi del tutto sterminata e nel paese non esistevano più "i cervelli" capaci di elaborare il programma di sviluppo del paese, i programmi di Lenin erano stati realizzati e nessuno sapeva come continuare. Come tutti sanno, le teorie del communismo fino ad oggi non sono elaborati completamente, il socialismo rappresenta "il passo" verso communismo – la situazione era tale che nessuno sapeve come fare il passo seguente… si può dire che il socialismo del modello USSR era entrato in vicolo cieco e in assenza di scienzati il sistema era destinato a crollare.

1980 – 40 estoni di posizione sociale importante hanno mandato a tutti i giornali importanti una "lettera aperta dall’Estonia", spiegando perché gli estoni si sentono poco sicuri nell’URSS e sottolineando il fatto che alcuni estoni ritengono che alla lingua russa è stata data preferenza in paragone con la lingua estone. La lettera non è stata pubblicata e le autorità non hanno fornito alcun tipo di risposta.

1985 – Gorbaciov inizia la "perestroika" – la "ricostruzione". In Estonia rinascono i sentimenti nazionali.

1988, primavera - la "revoluzione cantante". Il popolo estone si incotnrava di sera sui Campi di canto e fino alla notte tarda cantava canzioni estoni, 100.000 - 150.000 persone cantavano tutti insieme.

16/11/1988 – dichiarazione di indipendenza dall’USSR. Il popolo russo del nord-est dell’Estonia (territori antichi russi) ha chiesto l’utonomia e l’indipendenza dall’Estonia, però il governo estone ha negato il diritto di autodeterminazione a questa parte del popolo, riservando questo diritto solo per gli estoni estoneparlanti. Nei confrotni di estoni rusoparlanti si attua la politica di segregazione, discriminazione, umiliazioni e dingiego di accesso ai diritti umani di base. Tutti questi anni il popolo di questi territori fa lotta per i propri diritti e per indipendenza dall’Estonia.

23/08/1989 – popoli di Estonia, Latvia e Litva hanno formato una "catena vivente" lunga 600 km composta da 2 millioni di persone che si tengono per la mano.

3/03/1991 – referenum popolare per la questione dell’indipendeza dell’Estonia dall’USSR, 77,8% dei partecipanti hanno votato per indipendenza dell’Estonia (si intendeva l’uscita dall’USSR). Questo è stato l’ultimo referendum democratico in Estonia, in quanto dopo la separazione dall’USSR una parte dei cittadini sono è stata privata del diritto al voto e alla cittadinanza, la parte rusoparlante del popolo estone è stata privata dell’informazione in lingua russa e non è informata dei referendum attuati e di loro contenuto.

20/08/1991 – il governo socialista estone ha proclamato Estonia indipendente dall’USSR.

24/08/1991 – la Russia ha riconosciuto l’indipedenza dell’Estonia dall’USSR.

6/09/1991 – l’USSR ha riconosciuto l’indipendenza dell’Estonia dall’USSR.

28/06/1992 – referendum sulla questione di nuova costituzione dell’Estonia, una parte dei cittadini è già privata del diritto del voto. La costituzione nuova è fatta sull’esempio della costituzione del 1939 – dei tempi della dittatura. Sotto l’inflienza dell’entusiasmo nessuno ha non notato che la costituzione nuova corrisponde alla costituzione di regime di dittatura e non di democrazia, che la costituzione non garantisce l’indipendenza di tre tipi di potere – giudiziario, legislativo e esecutivo. Nella costituzione nuova non si indica l’esistenza del popolo estone rusoparlante e la lingua russa non si indica come seconda lingua usata nel paese – gli estoni rusoparlanti sono discriminati al livello di costituzione. Nel referendum sulla costituzione hanno partecipato solo 66% di aventi diritto a votare – il popolo aveva già capito che il nuovo governo usa i metodi dittatoriali e che referendum non serve a nulla, in quanto non esiste alcun controllo contro la falsificazione dei voti.

1992 – è stato formato un governo nuovo, composto dai membri di governo socialista e da alcuni elementi stranieri (la presenza degli stranieri dimostra le interferenze di altri paesi negli affari interni Estoni). Anche oggi il presidente d’Estonia è un americano nato a Svezia (Toomas Hindrek Ilves). Alla luce di questi fatto si può concludere che l’Estonia non è ancora un paese libero ed indipendente. Gli stranieri hanno influnziato sulla politica e sulle scelte del paese tramite pressioni, il che ha distrutto l’economia del paese e lo ha portato alla miseria.

L'Estonia è stata proclamata l'erede legale della dittatura del 1939 anche se ciò rappresenta un'azione assurda e dannosa al benessere del paese. Il regime di dittattura del 1939 era un regime criminale, non democratico, disumano e il ritorno ai valori di dittatura è stato fatale per l'Estonia: il paese ha perso le richezze e le proprietà, gli stranieri hanno potuto mettere le mani sui beni del paese, sulla terra, a seguito di chè il paese è diventato un paese misero. Una tale situazione dimostra ancora una volta interferenze e pressioni di altri paesi nella vita interna dell'Estonia - nessun paese al mondo compie delle azioni così pregiudizievoli, definbili soltanto con dei proverbi "dare con l'ascia sui propri piedi" o "segare il ramo sul quale ci sta seduti".

E’ stata attuata la denazionalizzazzione/privatizzazzione dei beni dello Stato. Tutti i mezzi di produzione sono stati presi dai membri di governo, politici, loro amici e parenti, tanti cittadini sono stati ingiustamenti privati del diritto di partecipare nella devisione dei beni dello Stato socialista. Quasi tutte le imprese sono state chiuse e hanno fermato la produzione, in danno al paese e al popolo estone. Politici ed ex-dirigenti delle imprese hanno cominciato a svendere le attrezzature di produzione e immobili agli stranieri e sottocosto. Sul posto delle fabbriche si creavano discoteche, case a luci rosse e casino. Sono state create le bande internazionali del tipo mafioso – i piccoli imprenditori dovevano pagare il pizzo ad una delle bande, in caso di rifiuto loro attività venivano bruciate. Sono stati creati i giri di pedofilia, delle ragazzine-schave, turismo sessuale, narcotici, vendita illegale delle armi e dei metalli radioattivi, violenza, delinquenza – c’è da precisare che questi tipi di criminalità non esistevano in tempi di socialismo ed sono stati creati appositamente. Inoltre la donna va prostituizzata e deprivata della dignita personale, si attuano le politiche di publicizzazzione dei modi di vita amorali e malsani. Non si parla più dei valori della famiglia e della morale.

Le leggi attuali si basano sulle leggi del 1939 e il popolo è indifeso contro la cirminalità moderna.

Lo stato selvaggio e l’illegalità si superano adesso con la guida dell’Unione Europea, però i politici estoni rinviano al più tardi possibile il risanamento del paese, in quanto le leggi moderne limitano le loro attività finora illimitate. Si può dire che l’Unione Europea protegge cittadini estoni dal loro governo.

Per impedire l’opposizione al parlamento e al governo i politici estoni hanno creato delle leggi speciali, per esempio fino a poco fa i partiti dovevano pagare le grande somme di denaro per ogni candidato che partecipava nelle elezioni, quindi alla vita politica hanno avuto accesso esclusivamente le persone che si sono impossesstati dei beni sovetici – vale a dire i membri di ex governo e i loro compagni e parenti. Per creare la sembianza di democrazia ex governo sovetico ha formato alcuni partiti, le idee delle quali in sostanza sono le stesse.

La legge sulla lingua ha proibito agli estoni rusoparlanti di partecipare nella vita politica, infatti gli estoni rusoparlanti non sono rappresentati su nessun livello. Agli immigranti dei tempi dell’USSR, i quali si erano trasferiti in Estonia sull’ordine e sull’invito del governo Estone, è stata negata la cittadinanza e l’accesso alla vita politica, il governa nomina queste persone con soppranome "Alien" – si può dire onestamente, che per loro le repressioni communista durano fino ad oggi.

Il regime, che dura fino ad oggi, è un regime di apartheid, segregazione, discriminazione e marginalizzazione dei rusoparlanti d’Estonia.

1994 – naufragio della nave "Estonia". Il governo estone impedisce alle indagini. Mass-media hanno pubblicato le informazioni che sulla nave venivano trasportate le armi nucleari e che il naugraggio non è stato occasionale ma provocato.

31/08/1994 – gli ultimi militari dell’armata sovetica lasciano Estonia. C’è da precisare che tanti politici chiamano l’armata sovetica "armata russa", il che rappresenta un falso ideologico in quanto l’armata sovetica era composta dalle persone di tutti i paesi che entravano in USSR, compreso gli estoni.

1995 – un grande scandalo diventa pubblico: le nipoti minorenni del presidente d’Estonia di 13 e 15 anni organizzano le orgie di gruppo con consumo degli alcolici e narcotici nel palazzo del presidente. Adolescenti giocavano con documenti dello Stato, rubavano bevande alcoliche destinate ai ricevimenti e gli oggetti di valore, compievano vilipendio sulla bandiera e simboli di Stato Estone (tra cui urinando sulla bandiera Estone in gruppo). Al popolo non è stato comunicato se gli adolescenti in questione sono stati affidati al servizio sociale per rieducazione e per riabilitazione e se sono stati puniti per i reati compiuti. Si sospetta che il processo non è stato mai attuato. Questo fatto dimostra esplicitamente le qualità morali delle persone che hanno in mano il potere in Estonia, mancanza di qualsiasi rispetto per i valori dello Stato e per sentimenti del popolo.

16/07/1997 – la Commissione Europea offre all’Estonia e alle 5 altri paesi di iniziare le trattative per l’ingresso nell’Unione Europea.

2004 – l’Estonia è entrata nell’Unione Europea in seguito ad un referendum irregolare e non democratico: una parte della popolazione dell’Estonia è stata deprivata del diritto di partecipare e la popolazione rusoparlante non ha ricevuto le informazioni sufficienti in lingua russa.

2007, aprile – governo estone ha usato la forza contro una manifestazione pacifica antinazista di una parte del popolo. Le masse protestavano contro spostamento selvaggio dell’unico monumento antinazista: senza un referendum popolare, senza osservare le promesse precedenti, pochi giorni prima delle festività antinazista di 8-9 maggio (il governo voleva impedire le maniofestazioni antinazista il 8-9 maggio, i quali di solito si organizzavano nei dintorni di monumento). Il popolo non era d’accordo con il trattamento riservato dal governo ai deceduti seppelliti sotto il monumento: il governo ha organizzato gli scavi con escavatori e non quelli manuali, in risultato le bare e le ossa dei defunti sono stati rotti e mescolati.

I manifestanti sono stati aggrediti dalle forze armate di polizia, il che ha provocato la reazione di autodifesa e disordini di massa. Nei disordini di massa hanno partecipato cittadini di tutte le mazionalità e cittadinanze che abitano in Estonia. I rusoparlanti opressi dal regime dell’aparteid protestavano anche contro il regime. Gli agenti di polizia aggredivano le persone che non partecipavano nella manifestazione e che erano estranei ai fatti, picchiando loro vittime con bastoni di ferro e di resina e arrestando dopo avere sfogato propri brutali istinti (in quanto le persone estranei ai fatti non sospettavano nulla e non erano pronti di difendersi). Nei posti di detenzione agli arrestati non sono state fornite accuse e l’accesso all’avvocato. Gli analitici sottolineano che i disordini sono stati programmati ed organizzati dal governo estone, i quanto politici estoni volevano in questa maniera "convincere" Nato a costruire le basi militari in Estonia. E’ stata diffusa anche la falsa notizia sugli "attacchi dei hacker", questa menzogna è servita per convincere la Nato ad aprire in Estonia un centro computerizzato militare (con lo scopo di spiare la Russia).

2008 – politici estoni e loro governo hanno vilipendiato di nuovo la quete dei defunti: nell’arco di costruzione di un nuovo monumento in onore dei nazisti (in forma di una svastica stilizzata, assomigliate alla svastica austriaca) è stato trovato un antico cimitero, anche questa volta gli scavi venivano effettuate con dei macchinari e tutte le bare e le ossa dei defunti sono stati rotti e mescolati. Questa volta gli operai hanno apertamente "giocato" con le ossa. In una chiesa nelle vicinanze sono apparse le spaccature a causa dei lavori malgestiti e degli sbagli degli architetti.

Estonia è stata inclusa negli elenchi dei paesi gli abitanti dei quali soffrono dalla fame, le organizzazioni internazionali hanno definito che 7% della popolazione dell’Estonia soffre di fame. Il governo estone non promuove alcun tipo di attività per contrastare la fame e il contrasto tra le classi sociali del paese, Politici estoni hanno assegnato a loro stessi gli stipendi e le compensazioni di lusso, il che danneggia il bilancio e portano il paese all’estrema miseria. Nessuno dei politici fa beneficenza, gli sofferenti di fame, tra cui i bambini, non hanno alcun tipo di aiuto veramente disponibile. Alla situazione sopradescritta si giunge la politica di apartheid, ineguaglianza sociale e giuridica, discriminazione e marginalizzazione dei rusoparlanti. Tutto sommando l’Estonia è diventata una polveriera.

Il programma ufficiale di "integrazione" è orinetata a peggiorare la situazione e rappresenta in sé una gravissima offesa alla dignita personale dei rusoparlanti, per esempio, la programma indica "il diritto a frequentarte corsi di costituzione estone e di altre leggi" come unico "diritto giuridico" dei rusoparlanti.

In paese si è formato un clima di aggiacante di tensione pronta a scoppiare, assomigliante alla situazione pre-revoluzionaria nell’Impero Russo degli 1905-1917.

 

Tallinn nelle foto

Vista dalla Citta Vecchia Alta

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Tallinn

La Torre di Pikk Herman (Lungo Herman) sulla quale si mette la bandiera Estone

Pikk Herman

Pikk Herman 2

Sul seguente link si può vedere delle bellissime foto di Tallinn:

http://picasaweb.google.com/christophe.secouard/TallinnFVrier2008

ESTONIA – UNA BREVE DESCRIZIONE

Estonia è un piccolissimo paese Baltico, entrato nell’Unione Europea nel 2004. La superficie dell’Estonia è di 45.226 chilometri quadrati e vi sono 1.342.409 abitanti (dati del 2007) – meno che in alcune grandi città d’Europa. Dalla frontiera del nord alla frontiera del sud ci sono solo 240 km, dall’est all’ovest – 350. Frontiere del Nord e dell’Est confinano con la Russia, quella del sud con la Latvia, dalla Finlandia Estonia è separata da 85 kilometri del mar Baltico. Estonia si trova all’altezza della parte centrale della Svezia e del nord della Scozia.

La maggior parte della superficie non supera 50 metri sopra al livello del mare, il punto più alto – la motagna Munamägi (Montagna-Uovo, il nome corrisponde alla forma della montagna) nella parte meridionale del paese – 317 metri sopra al livello del mare.

In Estonia ci sono più di 1500 isole (1/10 di tutto territorio del paese) e più di 1000 laghi (1/20 di tutto territorio). L’isola più grande – l’isola Saaremaa (2900 kmq), la seconda – Hiiumaa. Estonia si trova sulla via di migrazione degli uccelli acquatici, in autunno e in primavera una quantità incalcolabile degli uccelli si ferma sulle isole e sulla riva del mare.

Sulla frontiera con la Russia si trova un grande lago di nome Peipsi (nome estone) o Ciudskoe (nome russo) – lo stesso lago ha nomi diversi in russo e in estone – è il quarto lago d’acqua dolce in Europa secondo la grandezza.

La città più grande è Tallinn - una citta medioevale ben conservata – la capitale del paese con circa 400.000 abitanti. Le altre città importanti sono Tartu, Pärnu, Narva e Kohtla-Järve. Il paese e suddiviso per 15 province e vi ci sono 47 città.

Lingua estone appartiene al gruppo linguistico ugro-finnico e si differenzia radicalmente dalla lingua russa e dalle lingue degli altri paesi Baltici (Latvia e Litva). Per scrivere si usa l’alfabeto latino con alcune lettere in più (ä, ö, õ, ü), e non il cirillico. La lingua somigliante è il finladense. L’ungarese assolutamente non assomiglia all’estone anche se è una lingua-parente. Nella lingua estone ci sono due dialetti – settentrionale e meridionale.

La stemma nazionale Estone è stata ufficialmente accettata nel 1925 e rappresenta tre leoni color blu sullo scudo color oro circondato dai due rami di rovere color oro. Nell’araldica il leone è il simbolo di autorità e coraggio, di potere e nobiltà. Per la prima volta l’immagine di tre leoni è stata usata nell’anno 1219 per la stemma di Tallinn, quando Estonia si trovava sotto il potere di Danimarca.

La bandiera nazionale è composta da tre strisce di colori nero, bianco e blu – questi colori sono colori nazionali e popolari estoni. Già nei tempi antichi gli alberi sacri venivano addibiti con dei nastri di questi colori. Nel 1881 l’Associazione degli studenti estoni aveva scelto questi colori nell’arco del movimento per l’indipendenza e già nella fine del secolo questi colori hanno acquisito il signifivcato di simbolo nazionale, diventando nel 1920 la bandiera nazionale. Il colre blu significa il cielo e la fedeltà alla patria, il nero – la terra e la laboriosità, il bianco – la purezza, la semplicità e un chiaro futuro.

Estonia e Finlandia sono uniti con l’inno – l’inno di tutti i due paesi ha la stessa melodia del compositore finlandese Frederik Pacius. Le parole dell’inno estone ha scritto Johan Voldemar Jannsen – padre della famosa poetessa estone Lidia Koidula.

Il fiore nazionale estone è fiordaliso (colore blu), l’uccello nazionale è rondine (colori nero e bianco), il sasso nazionale è pietra calcarea. Nel periodo dal 1940 al 1991, quando Estonia faceva la parte dell’Unione Sovetica, la simbolica nazionale era proibita e si usava la simbolica sovetica – il fatto spiega i motivi dell’odio verso la simbolica sovetica da parte del popolo in Estonia e in tanti paesi che ne facevavo parte.

Estonia è la frontiera tra “est” e “ovest”, l’incorcio tra culture diverse. La maggioranza degli estoni è legata spiritualmente con la Scandinavia, perché il popolo estone e gli altri popoli nordici hanno le stesse radici e perché la loro cultura e le loro tradizioni popolari hanno molti elementi comuni, in più in lontano passato Estonia, come gli alti paesi nordici – Finlandia e Norvegia, si trovava sotto il dominio del Regno Svedese.

La storia del popolo estone è la storia delle guerre, della schiavitù e della lotta per l’indipendenza. Estonia si trovava praticamente da sempre sotto il dominio degli altri popoli più grandi e più forti e il popolo estone lottava incessantemente per la propria libertà e indipendenza. Estonia è stata sotto il dominio di Danimarca, Svezia, Polonia, Germania e Russia.

L’opera epica estone – “Kalevipoeg” (Figlio di Kalev), raccolta e pubblicata da Friedrich Reihhold Kreutzvald (pseudonimo di Vindri Roin Ristmets) negli anni 1853-1867 racconta di questa lotta del popolo estone (traduzione letterale):

“Guarda! Nella selva, nascosti in mezz’agli alberi,

In segreto in mezz’agli alberi, nell’ombra di fogliame,

Sotto il lutto-lembo di ontano,

Sotto la protezione di tristezza-betulla

Ci sono sette tumuli tombali,

Sette giacigli coperti di muschio –

Sette tumuli delle falde infrante,

Che non hanno dei manutentori,

Degli amichevoli arrangiatori,

Dei guardiani con degli vigili occhi,

Dei difensori pieni di tenero amore.

Il primo è il giaciglio di angoscia-pericolo,

Il secondo giaciglio è nelle catene di schiavitù,

Il terzo giaciglio è nell’estenuazione della guerra,

Il quarto giaciglio è nella tortura della fame,

Il quinto giaciglio è nei giorni di miseria,

Il sesto giaciglio è nella morte-peste,

Il settimo giaciglio è nell’epidemia degli omicidi.

Ecco, quest’è l’antica esistenza dell’Estonia

Prima di Governo Russo

Misericordiosa ala di protezione”

(Kalevipoeg – Sissejuhatuseks).

Alcuni critici valutano “Kalevipeog” come un’opera troppo militare, però il contenuto militare rispecchia la storia del paese e del popolo. L’epos finladese assomiglia all’epos estone – si chiama “Kalevala”, però il significato del titolo e il contenuto mitologico sono completamente diversi (“Kalevala” vuol dire “La terra dei Kalev”). “Kalevala” rispecchia la storia e la vita di un altro popolo - popolo finlandese.

Dall’anno 1721 fino al 1918-1920 Estonia si trovava sotto il dominio dell’impero Russo (essendo stata prima sotto il dominio del Regno Svedese), però la lingua privilegiata e più usata era quella tedesca. Scrittore estone Oskar Luts nelle sue opere “Primavera” e “Estate” ha descritto con tanto spirito e umorismo la vita dura del popolo estone, discriminazione degli estoni nel proprio paese, l’odio dei bambini estoni verso privilegiati bambini tedeschi e i valori culturali degli estoni.

In Estonia sono state due revoluzioni socialiste – nel 1905 e nel 1917, uguale come nella Russia. Estonia era un paese povero e il popolo era attratto dalle idee di socialismo/communismo, credendo che socialismo/communismo avrebbe potuto cambiare la vita in meglio. Nel 1920 Estonia è diventata indipendente e per la prima volta nella sua storia sono state definite le sue frontiere e il suo territorio. Nell 1940, in seguito alla decizione e alla specifica richiesta del presidente-dittatore Konstantin Päts, Estonia è entrata nell’Unione Sovetica e il popolo estone ha subito tutti gli orrori delle repressioni e delle persecuzioni dei seguitori delle idee comunista/socialista. Si precisa che i reati contro popolo estone erano compiuti dal governo socialista Estone composto dagli estoni – communisti estoni hanno compiuto reati in unità con communisti russi. Purtroppo fino ad oggi nessuno dei communisti-criminali estoni non è stato punito, Estonia chiede dalla Russia di punire communisti-criminali russi, omettendo di dare un buon esempio con la punizione dei communisti-criminali estoni. Oggi l’ingresso dell’Estonia in USSR si sfrutta per le manipolazioni politiche e per la provocazione dell’odio tra gli abitanti del paese. Il governo ha la tendenza di presentare il fatto di ingresso in USSR (in base della richiesta specifica del dittatore Päts) come occupazione del paese, dimenticando che il presidente-dittatote degli anni passati – Konstantin Päts – ha collaborato attivamente con USSR ed era interessato che il paese entrasse nell’USSR anche in vita di futura guerra (Hitler aveva definito gli estoni come razza parassitaria da sterminare). E’ molto difficile qualificare l’ingresso dell’Estonia nell’Unione Sovetica nel 1940 – sussistono la libera espressione della volontà del popolo estone e pressioni da parte dell’USSR, si precisa anche che gli estoni hanno organizzato due revoluzioni socialista e hanno lottato negli anni con lo scopo di formare il regime communista. Si è arrivati alle definizioni come “pacifica occupazione in base della libera espressione e volonta del popolo in corrispondenza con diritto all’autodeterminazione”. Alla luce di fatti storici mondiali ed Europei, per poter parlare dell’occupazione dell’Estonia da parte dell’Unione Sovetica si deve prima ufficialmente riconoscere e dichiarare l’occupazione dell’Afganistan, dell’Irak e del Kosovo dalle forze Nato, occupazione in arrivo della Chechia e Polonia da parte dell’America (costruzione delle basi militari del cosidetto “Scudo spaziale”), altrimenti ci troviamo davanti all’inadeguata e ambigua valutazione ed esplicita manipolazione dei fatti. Visto che in Italia e negli altri paesi ci sono delle basi militari americane/Nato, si dovrebbe anche dire che l’Italia e altri paesi sono occupati dall’America/Nato.

Negli anni di Seconda Guerra Mondiale il popolo estone ha subito ulteriori repressioni da parte dei tedeschi. Notevole quantità degli estoni si era iscritta volontariamente e “su ruchiamo del cuore” nelle brigate SS e ha partecipato nei crimini contro l’umanità – l’Estonia perfino è stata proclamata il primo paese del mondo libero dagli ebrei. Questo fatto rappresenta una vergogna per il popolo estone. Putroppo gli estoni-nacisti non sono stati giudicati e non sono stati condannati dal Tribunale intetnazionale dopo guerra, per questo motivo in Estonia di oggi fioriscono idee nazifascista, alcuni politici sono arrivati a dichiarare che Estonia partecipava nella guerra come alleato della Germania... Il governo estone di oggi ha dimenticato che per Hitler gli estoni erano una “razza parassitaria”, la quale doveva essere sterminata e in minima parte assimilata – i criminali di guerra sono stati proclamati eroi e “difensori dell’Estonia”, “lottatori per l’indipendenza dell’Estonia” (si ricorda che gli estoni-nazisti hanno compiuto le azioni criminali in Ukraina e Belorussia e che la Germania non prevedeva l’indipendenza dell’Estonia, ma lo sterminio degli estoni e l’uso delle terre estoni per trasferire il popolo tedesco superfluo). Criminali delle brigate SS vanno venerati e glorificati, sono stati costruiti alcuni monumenti in loro memoria, invece l’unico monumento antinazifascista (Soldato di bronzo) nel 2007 è stato spostato senza un regolare referendum, senza rispettare la volontà del popolo estone in maggioranza contrario alle idee di nazifascismo, alcuni giorni prima di 8-9 maggio, il che ha portato alle manifestazioni pacifiche di protesta da parte del popolo che ha tentato di difendere i valori di demokrazia (il diritto su referendum) ed i valori Europei antinazifascista. Il governo aveva risposto con brutalità e violenze contro manifestanti, il che alla fine ha portato agli famosi disordini di massa. Oggi l’unico monumento antifascita in Estonia si trova su un cimitero – così il governo Estone dimostra il proprio opinione sui valori Europei – il posto di valori antinazifascista è su un cimitero e non in un posto pubblico! Il governo attuale usa alcuni elementi di ideologica nazifascista per opprimere la parte risoparlante del popolo, per esempio l’idea di superiorità della lingua estone sulla lingua russa, l’idea di superiorità di etnia estone sull’etnia russa, limitazione dell’accesso alla vita politica e all’attvità lavorativa per rusoparlanti, persecuzione dei rusoparlanti che commettono degli sbagli nella lingua estone sul posto di lavoro (particolrmente vanno perseguitati gli insegnanti delle scuole russe)… Nelle giornate di 8-9 maggio il governo mette dei fiori nell’onore “di tutti caduti nella guerra” – compreso fascisti e nazisti delle brigate SS, venerando con questo la loro ideologia.

In Estonia vivono due popoli originari con gli antichi radici: popolo estone e popolo russo. Il popolo russo anticamente viveva sui territori di nord-est dell’Estonia, ci sono alcune cittadine con minoranza estone assoluta. Per circa 30% della popolazione la lingua russa è la madrelingua. La comunita russa si era rinforzata nel periodo di dominio russo dal 1721 al 1918. Nel 1920 con un patto di pace, con il quale per la prima volta nella storia sono state definite le frontiere e il territorio del paese, Estonia ha ricevuto delle terre Russe con il popolo russo vi residente. In seguito una parte di questi territori è andata indietro alla Russia. Nei tempi sovetici il governo estone e il governo centralizzato di Mosca hanno organizzato dei trasferimenti massici dei cittadini dalle altre repubbliche sovetiche in Estonia, maggioranza di cui russi o russoparlanti, contemporaenamente tantissimi estoni erano mandati forzatamente nei lager o a lavorare nelle altre zone dell’USSR. Il governo odierno Estone non riconosce l’esistenza del popolo russo originario in Estonia e le sue antiche radici, proclamando il falso doloso che la parte russa del popolo estone sarebbero stranieri arrivati di recente, e sottomette questo popolo sotto assimilazione, segregazione, discriminazione e marginalizazzione. La gente che è arrivata in Estonia nei tempi sovetici sulla richiesta e sull’ordine del governo sovetico, che ha lavorato tutta la vita in Estonia e ha pagato le tasse in Estonia, loro figli e nipoti – la gente che può essere definita come vittima di regime communista – va maltrattata e umigliata dal governo estone, a tanti è stata negata perfino la cittadinanza (il che è servito per escludere queste persone dalla divisione/privatizazzione dei beni in seguito al crollo del sistema sovetico e per eliminare le possibilità di contradditorio nel processo politico). Chi ha potuto è fuggito fuori Estonia, attualmente nel paese sono rimasti solo cittadini con dei radici estoni, che non hanno dove fuggire. La situazione è molto grave in quanto le vittime del regime communista sono accusati di essere copevoli dei reati del governo communista. Le vittime del regime communista non ricevono alcun sostegno dal governo estone, anche il governo russo non si interessa di risolvere la situazione. Governo estone è composto dagli ex membri del partito communista dei tempi sovetici e gli ultimi eventi hanno fatto vedere che si applicano gli stessi metodi di oppressione communista. Governo estone rappresenta un esempio di riunione delle ideologie nazifascista e communista – per questo motivo la situazione nel paese è diventata veramente inverosimile ed incredibile. La situazione del paese è notevolmente aggravata dal fatto che nel 1991 dopo il crollo dell’USSR il governo socialista estone aveva deciso di non riconoscere il periodo sovetico, ma dichiarasi direttamente l’erede del regime di dittattura del 1940, rifiutando così tutti tutti i valori sociali e democratici raggiunti nel periodo di socialismo. Questo rifiuto dal progresso e dallo sviluppo ha fatto diventare l’Estonia moderna e civilizzata in un paese semi selvaggio. Particolarmente spaventosi sono cambiamenti negativi nella sfera sociale e quella della giustizia, e nella violazione dei diritti dell’uomo. Ragionando sui motivi di ripudiamento del periodo sovetico da parte dei politici si può giungere alla conclusione, che questo ripudiamento serve ai politici con lo scopo di evitare le responsabilità derivanti dal loro comportamento (crtiminale) nei tempi sovetici.

La parte rusofona del popolo estone oggi si chiama “russi estoni ”. Il governo segue la politica di provocazione di forte odio e di intolleranza tra estoneparlanti e rusoparlanti. Il sistema giudiziario del paese è sviluppato poco – politici che provocano l’odio interculturale e che insultano le altre culture e gli altri popoli, non vanno perseguiti, non si sa se la legge è imperfetta o se i giudici non adempiono il loro dovere.

Nell’anno 1869 in città Tartu è stata organizzata la prima festa del canto e della danza – questa festa si fa fino ad oggi ed è diventata un valore culturale per il popolo estone. Per queste feste in Estonia sono stati costriti dei campi speciali – “campi del canto” con un palco molto particolare. Nelle feste partecipano decine migliaia di cantanti, ballerini e musicisti degli orchestri. Purtroppo il governo che si è fornato dopo la fine dell’Unione Sovetica non apprezza in dovuta misura questa antica festa – il governo si interessa di più dei festival della birra, che delle tradizioni nazionali. Con grande dispiacere cittadini trovano la pubblicita di "Õlle summer" – “Estate della birra” sul posto di pubblicità della festa del canto. Per il popolo estone, comunque, la festa del canto rimane un valore importantissimo e si fa il possibile per il suo sviluppo. Negli ultimi anni è diventato famoso anche il festival di folclore di Viljandi – festival della musica tradizionale dei popoli. Si organizzano anche il festival Jazzkaar – dedicato al jazz, e festival Hea Uus Heli (Buon Suono Nuovo) – dedicato alla musica alternativa e sperimentale.

In Estonia d’è anche uno sport nazionale molto particolare di nome “kiiking” – è dondolio/oscillazione su un’altalena molto alta sino ad effetuare un giro completo sottosopra sull’asse della stessa. Più alta è l’altalena – più difficile fare il giro.

Oggi Estonia si trova nella dipendenza e schiavitu economica dagli altri paesi – dopo il crillo dell’USSR i politici si sono affrettati a vendere sotto costo tutte le strutture industriali ed economici importanti, senza pensare del futuro del paese. Politici estoni spesso pensano solo del proprio profitto momentaneo, per questo il paese e il popolo si trovano in una situazione poco buona. Nei tempi post-sovetici lo sviluppo del paese e dell’economia erano orientati sulla prostituzione, turismo sessuale, vendità degli alcolici e stupefacenti e altre attività, riconosciute illegali negli altri paesi. Si può dire che l’economia del paese è quasi del tutto distrutta. L’ultimo rapporto ONU presenta il fatto di fame e malnutrizione di 7% degli abitanti dell’Estonia. Gli imprenditori estoni non hanno alcun sostegno da parte dello Stato Estone, politici da parte loro sono interessati esclusivamente nell’attirare gli investitori stranieri a costo di soffocare la produzione nazionale, di cui si fanno apertamente le dichiarazioni sui giornali. La produzione industriale si promuove e si sostiene in danno alla produzione nazionale tradizionale. Si è arrivati al punto, che in Estonia si vende solo pane chimico nelle buste di plastica e trovare il pane vero diventa spesso un’impresa irrealizzabile. La simile situazione sussiste anche con gli altri prodotti di primaria importanza. Per i motivi di prodotti alimentari di bassissima qualità e una totale assenza di prodotti normali non inquinati dall’aggiunta dei addittivi chimici tossici (come conservanti, grassi idrogenati, coloranti, insaporitori, esaltatori, milgioratori, antimuffe…) la salute generale della popolazione è peggiorata notevolmente, ci sono gravissimi problemi con la salute dei bambini e giovani.

Il popolo estone, in particolare gli estoni rusoparlanti, speravano che l’ingresso dell’Estonia nell’Unione Europe avesse potuto risolvere i problemi delle ingiustizie e della violazioni dei diritti umani, però fino ad oggi questo non è avvenuto. Gli estoni rusoparlanti rimangono nello stato di segregazione sia al livello di Estonia, sia nell’Unione europea – la lungua russa non è rioconosciuta come ufficiale né nell’Estonia né nell’Unione Europea e cittdini rusporlanti non hanno alcun accesso all’informazione locale estone e quella Europea e non hanno effettuvo accesso alla vita sociale, allo studio e lavoro. Nella stessa situazione si trovano anche i russi di Latvia. I popoli russi di Latvia e di Estonia sono attualmente i popoli nello stato di discriminazione e segregazione all’interno dell’Unione Europea.

La stemma dell'Estonia:

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La stemma dell'Estonia dei tempi sovetici:

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