Eventi importanti nella storia d’Estonia nella luce degli eventi Europei.

Sono stati usati matriali di "Cronaca del XX secolo" – Mondolibri S.p.a. 1999, "Eesti ajalugu" – Andres Adamson, Sulev Valdmaa – Koolibri 2001, http://militera.lib.ru/opinions/0017.html Konstantinov Sergej "Il variante di forza non era unico possibile. "Occupazione" della Pribaltica del 1940 come prodotto di mitologia politica" (“Силовой вариант не был единственным. "Оккупация" Прибалтики 1940 года как продукт политического мифотворчества”).

 

1030 – duca Jaroslav il Saggio conquista la cittadina Tartu e costuisce sul posto di cittadina una fortezza Jurjev.

1219 – il re di Danimarka Valdemar II conquista Tallinn e il nord d’Estonia.

1343 - 1345 – rivolta di notte di Juri.

1561 – la Svezia conquista Tallinn e nord d’Estonia, una parte d’Estonia è conquistata dalla Polonia. L’isola Saaremaa è conquistata dalla Danimarka.

1583 – il sud d’Estonia è conquistato dalla Polonia.

1583 – il nord d’Estonia è conquistato dalla Svezia.

1632 – è stata aperta la prima università d’Estonia nella citta Tartu.

1645 – la Svezia conquista quasi tutto territorio d’Estonia (eccetto la zona Setumaa).

1671 – introduzione del sistema di servitù della gleba (schiavitù) da generale-gubernatore Klas Totti.

1704 – la Russia conquista il nord-est d’Estonia.

1721 – la Russia compra l’Estonia dalla Svezia. La lingua principale nel paese rimane il tedesco.

1816 – fine della servitù della gleba in Estonia.

7/05/1905 – indipendenza della Norvegia dalla Svezia ottenuta tramite un referendum popolare.

1905-1907 – la prima rivoluzione socialista in Estonia (e in Russia).

1914 – inizio della Prima guerra mondiale.

1917, ottobre – la seconda rivoluzione socialista in Estonia (e in Russia), in risultato l’Estonia ha ricevuto lo statuto di governatorato autonomo all’interno di RSFSR (Reppublica Sovetica Federativa Socialista Russa), per la prima volta nella storia era stata creata l’armata nazionale Estone e per la prima volta nella storia un estone è venuto al potere – il posto di Commissario di governatorato era stato assegnato all’estone Ivan (Jaan) Poska. La Russia era stata proclamata il primo al mondo Stato Socialista Revoluzionista.

1917, ottobre – il potere in Estonia è passato al Comitato Esecutivo Sovetico guidato da Jaan Anvelt (estone), è stato creato anche il comitato Militare-Revoluzionario guidato da Viktor Kingisepp (estone) e Ivan Rabstcinskij (russo o ebreo). La terra, le banche e le imprese di produzione erano stati nazionalizzati, la liberta di parola era stata limitata, però le partite di opposizione continuavano le loro attività e non esisteva il "terrore rosso".

15/11/1917 – l’unione Maapäev si è autoproclamato come l’unico potere supremo in Estonia, però è stato subito represso dai bolsceviki, il suo capo Jaan Tõnisson era mandato in esilio.

1917, novembre – le elezioni in Assemblea Costitutiva in Russia nelle quali hanno partecipato gli abitanti dell’Estonia. La maggioranza degli estoni ha votato per bolsceviki: in Tallinn 47%, in Narva 67%, i militari hanno dato più di 60% dei voti. In Russia però i bolsceviki hanno ottenuto solamente ¼ di voti.

4/12/1917 – Finlandia ha proclamato la propria indipendenza dalla Russia.

9/02/1918 – la "pace del pane" del Brest-Litovsk. Ucraina è stata riconosciuta indipendente dalla Russia e si era impegnata a fornire delle grandi quantità di prodotti alimentari a Germania, Austria, Ungheria e Bulgaria.

23-24/02/1918 – proclamazione della Repubblica democratica indipendente Estone, l’unione Maapäev ha pubblicato il Manifesto a Tutti i popoli d’Estonia (Manifest kõigile Eestimaa rahvastele). Il diritto alla cittadinanza hanno ricevuto tutti gli abitanti dell’Estonia indipendemente dalla nazionalità e dalla fede religiosa, i cui vivevano sul territorio d’Estonia ed erano cittadini della Russia regolarmente registrati negli appositi elenchi prima del 24/02/1918.

25/02/1918 – la Germania ha occupato l’Estonia e ha creato il ducato Baltico composto da Estonia, Latvia e Litva.

3/03/1918 – pace di Brest-Litovsk. La Rossia si rinuncia dai diritti su Estonia, Finlandia, Liflandia, Ucraina, Giorgia, perdendo il 27% del territorio. L’Ucraina diventa indipendente.

16/07/1918 – assasinato il tsar della Russia.

4/09/1918 – indipendenza della Finlandia in base del diritto dei popoli su autodeterminazione.

1918, novembre – revoluzione in Germania, in tutta l’Europa si formano stati nuovi e si reorganizzano quelli vecchi, monarchie cessano d’esistere e si trasformano nelle republiche.

11/11/1918 – il potere in Estonia è trapassato nelle mani di governo temporaneo.

28/11/1918 – inizio della guerra per la liberazione in Estonia. A Narva sotto la guida di Jaan Anvelt (estone) è stata creata la Comunità Lavorativa Estone.

1919, aprile – elezioni in Assamblea Costitutiva Estone, la maggioranza hanno ricevuto socialisti e operai.

28/06/1919 – trattato di pace di Vercaille, la fine ifficiale di Prima guerra mondiale.

2/02/1920 – Estonia firma il patto di pace con la Russia/RSFSR (più precisamente con il governo temporaneo di bolsceviki russi, i cui all’epoca facevano la guerra contro anticommunisti con lo scopo di prendere definitivamente il potere e creare il regime communista nella Russia). Il patto è molto vantaggioso per l’Estonia: bolsceviki dal nome della Russia si rifiutano per sempre dai diritti sull’Estonia e riconoscono la sua indipendenza, l’Estonia è libera da qualsiasi impegno nei confronti della Russia e dal pagamento dei debiti della Russia, Estonia ha inoltre ricevuto dalla Russia 11,6 tonnelate d’oro – 15 millioni di rubli d’oro. Questo patto per la prima volta nella storia ha definito il territorio d’Estonia e le sue frontiere, l’Estonia ha ricevuto perfino alcune terre russe (più tardi una parte di queste territori è andata indietro alla Russia). Questo patto va spesso chiamato il patto di pace di Tartu o "certificato di nascita dell’Estonia".

Dopo aver concluso il suddetto patto di pace l'Estonia ha aiutato ai bolsceviki russi nello sterminio dell'armata "bianca" - l'armata russa che lottava contro bolsceviki, aiutando con ciò rinforzare il potere dei bolsceviki a allo sviluppo di communismo in Russia.

14/10/1920 – trattato di pace tra la RSFSR e la Finlandia, la RSFSR (bolsceviki) riconosce l’indipendenza della Finlandia.

17/11/1920 – fine della guerra civile in RSFSR, bolsceviki hanno definitivamente vinto.

16/04/1922 – trattato di Rapallo, la RSFSR è riconosciuta al livello giuridico internazionale.

30/12/1922 – creazione dell’USSR (Unione delle Repubbliche Sovetiche Socialista), ½ degli abitanti di nazionalità non sono russi.

1924 – tentativo di colpo di stato socialista/communista in Estonia.

1930 e in seguito – presidenti di Estonia, Latvia e Litva collaborano con USSR dietro la retribuzione in denaro (uno storico estone Magnus Ilmjärv ha trovato negli archivi la documentazione la cui attesta che tutti i tre presidenti delle repubbliche Baltiche svolgevano l’attività degli agenti a pagamento dei Servizi Speciali sovetici, ed erano arrivati al potere dittatoriale con lo sostegno di USSR).

1932 – patto di non aggressione USSR – Francia – Polonia – Finlandia – Latvia – Estonia.

30/01/1933 – Hitler prende il potere in Germania formando il regime di dittatura.

1933 – in tutta l’Europa si formano i regimi di dittatura fascista e filofascista.

1933 – patto di non aggressione USSR – Italia.

4/04/1934 – prorogati per 10 anni i patti di non aggressione tra l’USSR e paesi del Baltico (Estonia, Lativa e Litva). L’USSR conferma di non avere pretese per i patti precedenti.

1934 – Konstantin Päts diventa dittatore d’Estonia, in paese va introdotto il regime di oppressione con persecuzione di indesiderati e di poveri, definito dagli estoni come "periodo taciturno".

1934 – patti di non aggressione Germania – Polonia, patto dei Balcani ed altri patti in tutta Europa.

1935 - in Estonia sono proibite tutte le partite tranne "Isamaaliit" (L'unione della patria).

12/09/1934 – patto Baltico di collaborazione tra Estonia, Latvia e Litva.

1936 – 1939 – guerra civile in Spagna, terminata con la vittoria dei fascisti.

1936 – patto tra Germania, Italia e Jappne contro Comintern.

1937 – inizio della guerra tra Jappone e Cina.

15/03/1939 – Germania occupa Cecoslovacchia.

23/03/1939 – con il permesso della Litva la Germania anette il territorio di Memel.

24/03/1939 – Francia e Gran Bretagna sottoscrivano un accordo di aiuto reciproco in caso di aggressione da parte della Germania.

31/03/1939 – Gran Bretagna promette l’aiuto alla Polonia in caso di aggressione da parte della Germania.

7/04/1939 – Italia occupa Albania.

28/04/1939 – Germania annulla il patto di non aggressione con Polonia.

19/05/1939 – patto segreto militare tra Francia e Polonia.

22/05/1939 - patto "d’accaio" tra Italia e Germania.

7/06/1939 - patto di non aggressione Estonia - Germania.

23/08/1939 – patto Molotv – Ribentropp (USSR – Germania) di non aggressione e delle sfere d’influenza. Nei protocolli segreti i paesi Baltici e la Finlandia si definiscono come "sfera d’influenza" di USSR.

30/08/1939 – mobilitazione totale in Polonia.

1/09/1939 – inizio della Seconda guerra mondiale. Germania ha attaccato Polonia.

3/09/1939 – Gran Bretagna e Francia hanno dichiarato la guerra a Germania.

17/09/1939 – le forze armate sovetiche erano entrate in Polonia.

24/09/1939 – l’USSR ha richiesto dall’Estonia la firma del patto bilaterale di collaborazione in seguito all’incidente con il sottomarino polacco "Orzel" sul territorio d’Estonia e inosservanza della neutralità nella guerra da parte dell’Estonia. Estonia ha riconosciuto il proprio comportamento scorretto e si era resa disponibile a sviluppare la collaborazione.

27/09/1939 – gioverno di Polonia in esilio si era trasferito a Parigi.

28/09/1939 – patto bilaterale di collaborazione tra Estonia e USSR, il cui prevedeva la costruzione delle basi militari sovetiche sul territorio Estone in cambio di sostanziali pagamenti. Il patto prevedeva la presenza di 25 000 militari sovetici. Bisogna sottolineare che l’USSR non aveva attaccato l’Estonia, ma concluso il patto bilaterale che tutelava gli interessi di tutti i due paesi nella luce degli eventi militari in Europa, l’Estonia ha conservato la propria indipendenza e sovranità in quanto il patto sottolineava non interferenza dell’USSR negli affari dell’Estonia. I pagamenti dell’USSR hanno aiutato al governo estone di risolvere la gravissima crisi economica, la quale era sorta a causa della guerra in Europa e la conseguente cessazione di tutti i contatti con altri paesi. Il governo estone era perfettamente consapevole che le teorie e i programmi nazista non erano favorevoli al popolo estone e all’Estonia stessa (Hitler definiva gli estoni come una razza parassitaria soggetta allo sterminio in quanto non in grado di defendere il proprio territorio) e cercava la protezione militare dall’USSR.

Il presisdente-dittatore Päts aveva la possibilità di emettere atto di capitulazione o di resa del paese, se avesse ritenuto di avere ricevuto le pressioni dall’USSR. Questi atti non sono stati redatti.

La motivazione per le basi c’erano le stesse dell’America/Nato nei giorni nostri – la sicurezza generale.

5/10/1939 – patto bilaterale Lativa – USSR.

10/10/1939 - patto bilaterale Litva – USSR

18/10/1939 – inizio della creazione delle basi militari sovetiche sul territorio Estone, arrivo dei militari sovetici. Il popolo estone ha incontrato i militari molto cordialmente, il governo stesso ha organizzato la ceremonia solenne. Alcuni estoni gridavano: "Viva Stalin!" e gli altri frasi del contenuto filocommunista. Non sono state né vittime né conflitti.

L’USSR pagava all’Estonia l’affito dei territori ed i servizi di fonimento di cibo, di assitenza medica e di altro necessario. E’ stato emesso un decreto che proibiva contatti tra militari sovetici ed i communisti del posto (con lo scopo di evitare qualsiasi incompresione e/o equivoco).

Oggi alcuni estremisti-fanatici indicano questa data come inizio dell’ipotetica occupazione sovetica.

1939, ottobre – Hilter ha convocato a rimpatriare tutti i tredeschi residenti in Estonia.

30/11/1939 – l’USSR ha attaccato la Finlandia.

12/03/1940 – trattato di pace USSR – Finlandia. Più tardi, quando la Germania ha attaccato l’USSR, la Finlandia ha partecipato nella guerra come alleato di Hitler.

1940, aprile - giugno – la Danimarka si è resa alla Germania, Francia era stata occupata dalla Germania, i paesi neutrali Hollandia, Belgio e Luxemburg sono stati attaccati e occupati, Norvegia aveva capitolato.

10/06/1940 - Ingresso dell’Italia nella guerra.

14/06/1940 – l’USSR ha accusato la Litva del sabotaggio del trattato di non aggressione e dell’attivtà contro USSR, trattative segrete con Germania con lo scopo di entrare nella guerra come alleato nazista e ha presentato l’ultimatum con la richiesta del permesso per ingresso di ulteriori militari e la richiesta di formare un governo nuovo capace di osservare i patti. Il presidente-dittatore della Litva Antanas Smetona ha dato il consenso formale, però era fuggito dal paese e ha formato il governo in esilio.

16/06/1940 – l’USSR ha accusato La Lativa e l’Estonia del sabotaggio del trattato di non aggressione e dell’attivtà conto USSR, trattative segrete con Germania con lo scopo di entrare nella guerra come alleato nazista e ha presentato l’ultimatum con la richiesta del permesso per ingresso di ulteriori militari e la richiesta di formare un governo nuovo capace di osservare i patti. Lativa e Estonia hanno risposto positivamente sulle richieste dell’ultimatum, non sono stati fornati gli atti di resa o di capitulazione dei paesi, presidenti non hanno fuggito in esilio e non hanno formato dei governi in esilio. All’USSR è stato dato il permesso per ingresso di ulteriori militari e presidenti-dittatori collaboravano attivamente con l’USSR.

17/06/1940 – ulteriori militari sovetici erano entrati in Estonia (circa 80 000 di persone). Anche questa volta il popolo estone aveva accolto i militari con gioia e con onore.

Il generale estone Johann Laidonner ha emesso il decreto, nel quale ha dato il permesso alle forze militari dell’USSR di controllare le strade e le vie di comunicazione, ha proibito le riunioni e manifestazioni, dai cittadini e dalle organizazzioni militarizzate sono state prelevate le armi. Presidente – dittatore Päts ha composto un governo nuovo, mettendo Johann Vares-Barbarus al capo.

Anche questa data si usa dagli estremisti-fanatici come data dell’occupazione dell’Estonia da parte dell’USSR. Contemporanemante questi fanatici nascondono il fatto di inesistenza dell’atto di capitolazione o di resa del paese, il quale doveva essere emesso dal presidente-dittatore, e il fatto di attiva collaborazione del presidente e del generale Laidoner con l’USSR nella creazione e gestione delle basi e nello sviluppo di vari tipi di collaborazione. Non si accenta in dovuta misura il fatto che le base dell’USSR erano utili all’Estonia per la difesa in vista della guerra in Europa.

18/06/1940 – generale francese Charle de Golle crea il comitato "Per la Francia libera". Il fatto che in Estonia non è stato creato un simile comitato attesta che il popolo e il governo estone non ritenevano che vi è un occupazione dal momento dell’ingresso delle forze armate sovetiche.

21/06/1940 – dittatore Päts ha annunciato al popolo i nomi dei membri del nuovo governo da lui scelti. La maggioranza della popolazione (sostenitori delle idei commmunista-socialista e scontenti del regime della dittatura) hanno organizzato delle manifestazioni di protesta, le quali si sono trasformati in disordine con lo scopo di creare un nuovo governo sovetico e porre fine alla dittatura. Sulla torre Lungo Herman era stata messa la bandiera rossa. Il popolo estone sperava in aiuto dei militari sovetici, però i militari hanno provveduto a repristinare l’ordine pubblico, a sostituire la bandiera rossa su quella estone e non hanno forntito alcun tipo d’aiuto ai manifestanti. Questo evento va definito da alcuni politici come la terza revoluzione socialista estone.

Bisogna precisare che il regime di dittatura era un regime molto ingiusto e violento, la maggior parte del popolo viveva nella miseria e aveva subito delle persecuzioni e ingiustizie. Il popolo era scontento che il governo nuovo era stato formato senza elezioni e senza possibilità di votare.

21/06 – 21/07/ 1940 – prsidente Päts e il capo del governo Johann Vares hanno emesso 126 ordinanze, 34 leggi nuove in forma dei decreti, 4 leggi. Diplomatici, pubblici ufficiali e cittadini semplici collaboravano attivamente con il nuovo governo. Ambasciate degli altri paesi continuavano il loro lavoro come solito.

1940, inizio del giugno – presidente e governo hanno sciolto il parlamento e hanno annunciato le elezioni nuove, sulle quale con 92,9 % dei voti ha vinto l’Unione dei Lavoratori d’Estonia (Eesti Töötava Rahva Liit).

21/06/1940 – sulla prima seduta parlamentare l’Estonia è stata all’unanimità proclamata Repubblica Socialista ed è stato deciso di presentare la richiesta per entrare nell’Unione Sovetica.

22/06/1940 – declarazione per entrare nell’USSR.

26/07/1940 – il giornale londinese "Times" aveva precisato che la decisione unanime di unirsi alla Russia sovetica rispecchia non la pressione della Mosca (Moskva) ma la sincera compensione che una tale soluzione rappresenta un’alternativa migliore all’inserimento in nuova Europa nazista.

6/08/1940 – l’USSR ha confermato ufficialmente l’ingresso dell’Estonia nell’USSR. Il parlamento estone è stato rinominato in Consiglio Supremo, il quale era guidato da Joannes Vares (estone); il governo hanno rinominato in Consiglio dei Commissari del popolo – guidato da Johannes Lauristin (estone). Il partito communista estone era guidato da Karl Säre (estone). Tutti i cittadini hanno ricevuto la cittadinanza dell’USSR senza discriminazioni.

Si precisa che il governo e tutti gli organi di potere erano composti dagli nativi estoni e non dai russi. La fiaba del governo russo o composto dai russi è solo una delle fiabe, la quale va usata dai communisti estoni per eludere le responsabilita in seguito ai reati compiuti e per giustificarsi.

Le banche, le imprese, gli edifici, la terra erano stati nazionalisati, i miseri ed i poveri hanno ricevuto le case e la terra – il che ha creato dei contenti e felici e dei scontenti ed infelici. Erano stati introdotti le leggi sovetiche e la costituzione sovetica. L’armata estone era entrata nell’armata sovetica. Estonia era entrata nell’USSR come un membro pari. Il fatto che l’armata nazionale estone faceva la parte dell’armata sovetica senza espressione alcuna di scontentezza o di protesta attesta perfettamente l’inesistenza di occupazione e annessione.

Presidente Päts e generale Laidonner erano stati mandati in Russia dove ricevevano una pensione più che dignitosa fino all’aggressione del Hitler sull’ USSR, dopo l’attacco di Hitler tutti i due sono stati arrestati, in seguito sono morti in Russia in detenzione.

12/08/1940 – la Germania ha attaccato la Gran Bretagna.

14/06/1941 – deportazioni di massa in Siberia dalla Repubblica Sovetica Estone e anche dalle Repubbliche Sovetiche di Latvia e Litva. Una parte di popolazione si era nascosta nei boschi. Le deportazioni erano state organizzate dai governi locali in accordo con governo centralizzato di Mosca (Moskva). Nessuno del governo estone ha protestato contro organizzazione delle deportazioni, non è stata fatta la richiesta dell’uscita dall’USSR. I membri del governo e la classe al potere hanno eliminato in questa maniera i suoi nemici e concorrenti, in più hanno potuto appropriare i beni delle vittime.

22/06/1941 – la Germania ha attaccato l’USSR.

7/07/1941 - 1944 – occupazione nazista dell’Estonia. Una parte della popolazione si è nascosta dalla guerra e dai nazisti nei boschi. La parte del popolo che si era nascosta prima (per nascondersi dagli orrori di repressione communista) ha formato dei gruppi nominati "fratelli di bosco", con arrivo dei nazisti questi fratelli di bosco hanno cominciato a sterminare le famgilie di socialisti-communisti e i loro simpatizzanti, propri opponenti politici e il popolo estone in generale – collaborando con nazisti e attivando la polticia di terrore e di omicidio di massa. Sotto la guida dei nazisti questi fratelli di bosco hanno creato l’organizzazione "Autodifesa" (Omakaitse) e una parte di loro era entrata come volontari nelle brigade Waffen SS. Un’altra parte di popolazione che si era rifugiata nei boschi conduceva la lotta armata contro fratelli di bosco-Omakaitse e contro nazisti.

Dopo la fine della guerra molti estoni-nazisti si erano nascosti nei boschi per evitare la punizione per i reati compiuti e hanno formato delle brigade dei banditi e compievano i reati di omicidio, furto e di rapina nei confronti di popolazione pacifica, creando il terrore tra il popolo. Oggi tanti politici usano il nome "fratelli di bosco" per tutti quelli che si erano nascosto nei boschi, non distinguendo tra nazisti, antinazisti, communisti e banditi – chimandoli tutti "lottatori per l’indipendenza dell’Estonia".

Tanti estoni si erano iscritti nelle brigade Waffen SS e nell’armata tedesca come volontari, unendosi alle idee di Hitler di sterminio degli ebrei estoni e quelli degli altri paesi. Estonia era proclamata il primo paese del mondo libero dagli ebrei. Dalla Finlandia in Estonia era arrivato battaglione "Erna", composto dagli estoni, il quale ha compiuto dei feroci massacri e omicidi di massa di popolazione di campagna. Oggi tanti politici-estremisti giustificano reati dei nazisti estoni, chiamando loro "liberatori dell’Estonia", dimenticando di aggiungere che la liberazione consisteva in sterminio degli ebrei e degli estoni, i cui Hitler definiva come razze parassitarie. Questa situazione indegna si è realizzata in quanto i nazisti estoni non sono stati puniti dopo la guerra e l’Estonia stessa non è stata denazistificata. Estonia era entrata nell’Unione Sovetica per decisione del parlamentento estone, quindi il dire che nazisti estoni lottavano per l’indipendenza dell’Estonia vale a dire che nazisti lottavano per l’indipendeza dell’USSR. Tutti estoni, o quasi, riconoscano che nei tempi di occupazione nazista gli estoni avevano molto meno diritti che nei tempi sovetici.

C’è da precisare che il Hitler aveva provveduto con la mobilitazione forzata degli estoni per il servizio nell’armata tedesca (nelle brigade Waffen SS il servizio era esclusivamente volontario). Per omissione si prevedeva il carcere e la morte. Quindi, bisogna distinguere tra gli estoni che nelle forze armate nazista facevano la parte dei volontari e quelli obbligati forzatamente.

11/12/1941 – Gitler ha annunciato la guerra agli Stati Uniti d’America.

1944 - settembre – Repubblica Sovetica Estone è liberata dagli nazisti. Alcuni storici affermano che Juri Oluots (estone) e un certo Otto Tief (il nome è tedesco) avrebbero creato un governo tutto loro con lo scopo di "ripristinare l’indipendeza dell’Estonia" (non si capisce se si intende l’uscita dall’USSR?). Questo presunto governo non è stato scelto dal popolo, il popolo non ne sapeva nulla, il "governo" non aveva presentato la richiesta per uscire dall’USSR. All’arrivo dell’armata sovetica sulla torre Lungo Herman era esposta la bandiera nazista, qualcuno asserisce che sotto la bandiera nazista si trovava anche la bandiera estone piccola. Dopo la liberazione dai nazisti in Estonia era stato ripristinato il governo precedente guidato da Johann Vares, dal 1946 da Eduard Päll (estone). Tutti i posti importanti di potere occupavano sempre gli estoni.

1944-1953 – tanti nazisti estoni si erano nascosti nei boschi con lo scopo di evitare la punizione per i reati compiuti in unità coi nazisti tedeschi – sterminio degli enrei e della popolazione pacifica estone. Questi "fratelli di bosco" hanno formato delle brigade e compivano dei reati violenti contro la popolazione pacifica per avere il cibo, i vestiti ed i beni di prima necessità. I fratelli di bosco hanno ucciso alcuni bambini estoni ed alcuni cittadini, la popolazione era terrorizzata. Oggi alcuni politici chimano questi banditi "Movimento di resistenza" e "lotta per indipendenza dell’Estonia" giustificando illegalmente reati di questi banditi e dimenticando la sostanza di loro attività criminale in danno al popolo estone, tra l’altro l’attività non avente nulla in comune con la lotta per il bene del paese.

7/05/1945 – Germania ha sottoscritto l’atto di capitolazione, il quale entra in forza dal 8 di maggio.

25/03/1949 – deportazioni di massa in Repubblica Sovetica Estone, le vittime in maggioranza sono contadini benestanti (kulaki) e intellettuali, sono stati anche puliti i boschi dai banditi che terrorizzavano la popolazione.

5/03/1953 – morte di Stalin.

12/02/1974 – scrittore Aleksandr Solzenitsin (dissidente, autore dei libri "Archipelago Gulag", "Un giorno di Ivan Denisovits") è stato mandato forzatamente in esilio fuori USSR.

1980-ые годы – crisi nello svoluppo e nell’economia dell’USSR. La classe degli intellettuali era quasi del tutto sterminata e nel paese non esistevano più "i cervelli" capaci di elaborare il programma di sviluppo del paese, i programmi di Lenin erano stati realizzati e nessuno sapeva come continuare. Come tutti sanno, le teorie del communismo fino ad oggi non sono elaborati completamente, il socialismo rappresenta "il passo" verso communismo – la situazione era tale che nessuno sapeve come fare il passo seguente… si può dire che il socialismo del modello USSR era entrato in vicolo cieco e in assenza di scienzati il sistema era destinato a crollare.

1985 – Gorbaciov inizia la "perestroika" – la "ricostruzione". In Estonia rinascono i sentimenti nazionali.

1988, primavera - la "revoluzione cantante". Il popolo estone si incotnrava di sera sui Campi di canto e fino alla notte tarda cantava canzioni estoni, 100.000 - 150.000 persone cantavano tutti insieme.

16/11/1988 – dichiarazione di indipendenza dall’USSR. Il popolo russo del nord-est dell’Estonia (territori antichi russi) ha chiesto l’utonomia e l’indipendenza dall’Estonia, però il governo estone ha negato il diritto di autodeterminazione a questa parte del popolo, riservando questo diritto solo per gli estoni estoneparlanti. Nei confrotni di estoni rusoparlanti si attua la politica di segregazione, discriminazione, umiliazioni e dingiego di accesso ai diritti umani di base. Tutti questi anni il popolo di questi territori fa lotta per i propri diritti e per indipendenza dall’Estonia.

23/08/1989 – popoli di Estonia, Latvia e Litva hanno formato una "catena vivente" lunga 600 km composta da 2 millioni di persone che si tengono per la mano.

3/03/1991 – referenum popolare per la questione dell’indipendeza dell’Estonia dall’USSR, 77,8% dei partecipanti hanno votato per indipendenza dell’Estonia (si intendeva l’uscita dall’USSR). Questo è stato l’ultimo referendum democratico in Estonia, in quanto dopo la separazione dall’USSR una parte dei cittadini sono è stata privata del diritto al voto e alla cittadinanza, la parte rusoparlante del popolo estone è stata privata dell’informazione in lingua russa e non è informata dei referendum attuati e di loro contenuto.

20/08/1991 – il governo socialista estone ha proclamato Estonia indipendente dall’USSR.

24/08/1991 – la Russia ha riconosciuto l’indipedenza dell’Estonia dall’USSR.

6/09/1991 – l’USSR ha riconosciuto l’indipendenza dell’Estonia dall’USSR.

28/06/1992 – referendum sulla questione di nuova costituzione dell’Estonia, una parte dei cittadini è già privata del diritto del voto. La costituzione nuova è fatta sull’esempio della costituzione del 1939 – dei tempi della dittatura. Sotto l’inflienza dell’entusiasmo nessuno ha non notato che la costituzione nuova corrisponde alla costituzione di regime di dittatura e non di democrazia, che la costituzione non garantisce l’indipendenza di tre tipi di potere – giudiziario, legislativo e esecutivo. Nella costituzione nuova non si indica l’esistenza del popolo estone rusoparlante e la lingua russa non si indica come seconda lingua usata nel paese – gli estoni rusoparlanti sono discriminati al livello di costituzione. Nel referendum sulla costituzione hanno partecipato solo 66% di aventi diritto a votare – il popolo aveva già capito che il nuovo governo usa i metodi dittatoriali e che referendum non serve a nulla, in quanto non esiste alcun controllo contro la falsificazione dei voti.

1992 – è stato formato un governo nuovo, composto dai membri di governo socialista e da alcuni elementi stranieri (la presenza degli stranieri dimostra le interferenze di altri paesi negli affari interni Estoni). Anche oggi il presidente d’Estonia è un americano nato a Svezia (Toomas Hindrek Ilves). Alla luce di questi fatto si può concludere che l’Estonia non è ancora un paese libero ed indipendente. Gli stranieri hanno influnziato sulla politica e sulle scelte del paese tramite pressioni, il che ha distrutto l’economia del paese e lo ha portato alla miseria.

L'Estonia è stata proclamata l'erede legale della dittatura del 1939 anche se ciò rappresenta un'azione assurda e dannosa al benessere del paese. Il regime di dittattura del 1939 era un regime criminale, non democratico, disumano e il ritorno ai valori di dittatura è stato fatale per l'Estonia: il paese ha perso le richezze e le proprietà, gli stranieri hanno potuto mettere le mani sui beni del paese, sulla terra, a seguito di chè il paese è diventato un paese misero. Una tale situazione dimostra ancora una volta interferenze e pressioni di altri paesi nella vita interna dell'Estonia - nessun paese al mondo compie delle azioni così pregiudizievoli, definbili soltanto con dei proverbi "dare con l'ascia sui propri piedi" o "segare il ramo sul quale ci sta seduti".

E’ stata attuata la denazionalizzazzione/privatizzazzione dei beni dello Stato. Tutti i mezzi di produzione sono stati presi dai membri di governo, politici, loro amici e parenti, tanti cittadini sono stati ingiustamenti privati del diritto di partecipare nella devisione dei beni dello Stato socialista. Quasi tutte le imprese sono state chiuse e hanno fermato la produzione, in danno al paese e al popolo estone. Politici ed ex-dirigenti delle imprese hanno cominciato a svendere le attrezzature di produzione e immobili agli stranieri e sottocosto. Sul posto delle fabbriche si creavano discoteche, case a luci rosse e casino. Sono state create le bande internazionali del tipo mafioso – i piccoli imprenditori dovevano pagare il pizzo ad una delle bande, in caso di rifiuto loro attività venivano bruciate. Sono stati creati i giri di pedofilia, delle ragazzine-schave, turismo sessuale, narcotici, vendita illegale delle armi e dei metalli radioattivi, violenza, delinquenza – c’è da precisare che questi tipi di criminalità non esistevano in tempi di socialismo ed sono stati creati appositamente. Inoltre la donna va prostituizzata e deprivata della dignita personale, si attuano le politiche di publicizzazzione dei modi di vita amorali e malsani. Non si parla più dei valori della famiglia e della morale.

Le leggi attuali si basano sulle leggi del 1939 e il popolo è indifeso contro la cirminalità moderna.

Lo stato selvaggio e l’illegalità si superano adesso con la guida dell’Unione Europea, però i politici estoni rinviano al più tardi possibile il risanamento del paese, in quanto le leggi moderne limitano le loro attività finora illimitate. Si può dire che l’Unione Europea protegge cittadini estoni dal loro governo.

Per impedire l’opposizione al parlamento e al governo i politici estoni hanno creato delle leggi speciali, per esempio fino a poco fa i partiti dovevano pagare le grande somme di denaro per ogni candidato che partecipava nelle elezioni, quindi alla vita politica hanno avuto accesso esclusivamente le persone che si sono impossesstati dei beni sovetici – vale a dire i membri di ex governo e i loro compagni e parenti. Per creare la sembianza di democrazia ex governo sovetico ha formato alcuni partiti, le idee delle quali in sostanza sono le stesse.

La legge sulla lingua ha proibito agli estoni rusoparlanti di partecipare nella vita politica, infatti gli estoni rusoparlanti non sono rappresentati su nessun livello. Agli immigranti dei tempi dell’USSR, i quali si erano trasferiti in Estonia sull’ordine e sull’invito del governo Estone, è stata negata la cittadinanza e l’accesso alla vita politica, il governa nomina queste persone con soppranome "Alien" – si può dire onestamente, che per loro le repressioni communista durano fino ad oggi.

1994 – naufragio della nave "Estonia". Il governo estone impedisce alle indagini. Mass-media hanno pubblicato le informazioni che sulla nave venivano trasportate le armi nucleari e che il naugraggio non è stato occasionale ma provocato.

31/08/1994 – gli ultimi militari dell’armata sovetica lasciano Estonia. C’è da precisare che tanti politici chiamano l’armata sovetica "armata russa", il che rappresenta un falso ideologico in quanto l’armata sovetica era composta dalle persone di tutti i paesi che entravano in USSR, compreso gli estoni.

1995 – un grande scandalo diventa pubblico: le nipoti minorenni del presidente d’Estonia di 13 e 15 anni organizzano le orgie di gruppo con consumo degli alcolici e narcotici nel palazzo del presidente. Adolescenti giocavano con documenti dello Stato, rubavano bevande alcoliche destinate ai ricevimenti e gli oggetti di valore, compievano vilipendio sulla bandiera e simboli di Stato Estone (tra cui urinando sulla bandiera Estone in gruppo). Al popolo non è stato comunicato se gli adolescenti in questione sono stati affidati al servizio sociale per rieducazione e per riabilitazione e se sono stati puniti per i reati compiuti. Si sospetta che il processo non è stato mai attuato. Questo fatto dimostra esplicitamente le qualità morali delle persone che hanno in mano il potere in Estonia, mancanza di qualsiasi rispetto per i valori dello Stato e per sentimenti del popolo.

16/07/1997 – la Commissione Europea offre all’Estonia e alle 5 altri paesi di iniziare le trattative per l’ingresso nell’Unione Europea.

2004 – l’Estonia è entrata nell’Unione Ueropea in seguito ad un referendum irregolare e non democratico.